Ho scoperto un secondo testamento dopo che il primo era già stato eseguito: quale vale?

Hai già diviso l'eredità seguendo un testamento, ma ne è spuntato un altro? Un avvocato può verificare quale sia valido, se l'eredità va ridivisa e come tutelare chi ha già ricevuto dei beni. Agire subito evita contestazioni e contenziosi futuri tra eredi.

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Mio padre ha lasciato due testamenti e abbiamo scoperto il secondo solo dopo aver diviso tutto. Quello più recente cancella automaticamente il primo oppure valgono entrambi per le parti diverse? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

In presenza di due testamenti, il più recente prevale su quello precedente solo per le disposizioni incompatibili, mentre le parti che possono coesistere restano valide. Se il secondo testamento non contiene una revoca espressa dell'intero primo atto, occorre verificare quali clausole siano in contrasto e quali possano convivere. Nel vostro caso, avendo già eseguito la divisione, sarà necessario pubblicare il testamento ritrovato e ricostruire la devoluzione ereditaria sulla base di entrambi gli atti. Qualora emergano incompatibilità che modificano quanto già distribuito, potrebbe essere necessario rettificare la ripartizione dei beni e la dichiarazione di successione già presentata.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Abbiamo già fatto l'accettazione e diviso i beni secondo il primo testamento. Ora spunta il secondo. Dobbiamo restituire tutto e ricominciare da zero o si può aggiustare solo quello che cambia? - Claudia

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Se il secondo testamento è valido, prevale sul primo per le disposizioni incompatibili, anche se avete già accettato l'eredità e diviso i beni. Non sempre occorre rifare tutto da zero: se il nuovo testamento modifica solo alcune attribuzioni, potete rettificare la divisione limitatamente a ciò che cambia, lasciando invariato il resto. Chi ha ricevuto più del dovuto dovrà restituire i beni o compensare la differenza, e potrebbe essere necessario integrare la dichiarazione di successione. L'accettazione dell'eredità resta valida, ma la distribuzione concreta dei beni va adeguata alle ultime volontà del defunto espresse nel testamento più recente.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

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Il secondo testamento è del 2020, il primo del 2018. Li abbiamo scoperti entrambi solo quest'anno. C'è una scadenza entro cui dobbiamo sistemare la situazione o possiamo prenderci del tempo? - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

In Italia vale il testamento più recente, quindi quello del 2020 prevale sul primo del 2018 nelle parti incompatibili, mentre le disposizioni del 2018 restano valide solo se compatibili con il secondo. Non esiste una scadenza immediata per "sistemare" la situazione tra voi eredi, ma il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni dalla morte del defunto, non dalla scoperta del testamento. Sul piano fiscale, se avete già presentato la dichiarazione di successione basandovi sul primo testamento, potrebbe essere necessario presentarne una integrativa o nuova. È quindi opportuno muoversi con tempestività per evitare problemi di prescrizione, fiscali o contestazioni sulla divisione ereditaria, verificando esattamente quali disposizioni del secondo testamento modificano o revocano quelle del primo.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

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Se dobbiamo rifare la successione perché è saltato fuori un altro testamento, chi deve pagare notaio e tasse di nuovo? Chi ha ricevuto troppo deve anche rimborsare le spese agli altri? - Francesca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Vale il testamento più recente, che revoca quello precedente nelle parti incompatibili. La successione va quindi rettificata presentando una nuova dichiarazione all'Agenzia delle Entrate: le imposte pagate sulla base del primo assetto possono essere chieste a rimborso, mentre si versano quelle dovute secondo la nuova devoluzione. Le spese notarili e amministrative per la rettifica ricadono di norma su chi ha interesse alla modifica o vengono ripartite tra gli eredi, non esistendo una regola automatica che le addossi a chi ha ricevuto troppo. Chi ha beneficiato indebitamente del primo testamento deve restituire beni o valori eccedenti, ma il rimborso delle spese accessorie dipende da accordi tra le parti o da eventuali azioni legali specifiche.

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Ho ereditato e venduto un immobile seguendo il primo testamento. Ora scopro che nel secondo quel bene andava a mio fratello. Devo restituirgli il ricavato della vendita? Posso perdere casa mia? - Marco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Quando esiste un secondo testamento, prevale quest'ultimo per tutte le disposizioni incompatibili con il primo, anche senza revoca espressa. Se nel secondo testamento l'immobile che hai venduto spettava a tuo fratello, la vendita può essere contestata: tuttavia, se l'acquirente era in buona fede e ha trascritto l'acquisto prima della pubblicazione del secondo testamento, conserva il bene. In questo caso, tu resteresti obbligato a restituire a tuo fratello il prezzo ricevuto dalla vendita. La tua casa personale non è a rischio diretto per effetto del secondo testamento: potresti però dover affrontare conseguenze patrimoniali se non riesci a restituire il denaro o a risarcire tuo fratello, ma si tratta di responsabilità economica generale, non di automatica perdita dell'abitazione.

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Abbiamo già registrato l'accettazione di eredità e la divisione dal notaio. Con il secondo testamento dobbiamo rifare tutti gli atti o basta una scrittura privata tra noi eredi per aggiustare? - Elena

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Il secondo testamento prevale sempre sul primo, quindi gli atti già registrati vanno verificati e, se incompatibili con le nuove disposizioni, devono essere rettificati o rifatti formalmente tramite notaio. Una semplice scrittura privata tra eredi non è sufficiente a correggere gli effetti successori né gli atti notarili e le trascrizioni già eseguiti. Dovrete far esaminare il secondo testamento dal notaio per stabilire se servano una rettifica della dichiarazione di successione, un nuovo atto di divisione o eventuali modifiche ai registri immobiliari. Se necessario, potete consultare gli avvocati specializzati presenti su Iuspert.it per un inquadramento completo della vostra situazione specifica.

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Il notaio che ha curato la successione non ha trovato il secondo testamento nei registri. Poteva evitare questo pasticcio? Possiamo chiedergli un risarcimento per il disagio e le spese extra? - Giorgio

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Il secondo testamento valido prevale sul primo e revoca le disposizioni incompatibili, quindi gli effetti della successione già eseguita vanno rettificati secondo il contenuto del testamento posteriore. Il notaio non ha responsabilità automatica se il secondo testamento non risultava dai registri consultabili: il testamento olografo spesso non emerge da banche dati pubbliche e il professionista risponde solo se ha omesso verifiche dovute con colpa provata. Per chiedere un risarcimento occorre dimostrare che il documento era ragionevolmente rintracciabile, che il notaio non ha usato la diligenza qualificata richiesta e che le spese extra derivano direttamente da tale omissione, non dal semplice mutamento della volontà testamentaria. In caso di dubbi sulla condotta del notaio, puoi rivolgerti agli avvocati specializzati presenti su Iuspert per valutare la documentazione e verificare se sussistono i presupposti per una richiesta risarcitoria.

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Il secondo testamento mi toglie quasi tutto. È scritto a mano e non mi convince la firma. Posso contestarlo dicendo che il primo era quello vero? Come si dimostra che è autentico o falso? - Daniela

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

In Italia vale il testamento più recente, a meno che non sia invalido o falso. Se il secondo testamento è olografo, deve essere scritto interamente a mano dal defunto, datato e firmato; la mancanza di uno di questi requisiti lo rende nullo. Per contestare l'autenticità della firma o della grafia, occorre promuovere una verificazione della scrittura in tribunale, mediante perizia grafologica che confronti il documento con altri scritti certi del testatore. La sola circostanza che il primo testamento ti favorisca non basta: devi dimostrare che il secondo è falso o formalmente nullo, altrimenti prevale sulle disposizioni incompatibili del primo.

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