Crisi d'impresa e procedure concorsuali · Governo della crisi e responsabilità

Ricevuta istanza di fallimento: come bloccarla subito

Hai ricevuto la citazione per fallimento da un creditore e stai cercando di capire se c'è ancora margine per evitarlo. Un avvocato può aiutarti a valutare se presentare d'urgenza una domanda di composizione della crisi, che può sospendere l'azione del creditore e bloccare il fallimento. Ogni giorno che passa riduce le tue opzioni: è il momento di capire cosa fare.

Prenota la tua video consulenza legale

Su IUSPERT ricevi risposte chiare e concrete dal nostro avvocato esperto in governo della crisi e responsabilità — non un preventivo, non un'analisi generica, ma una vera consulenza legale.

30 minuti in videochiamata, a costo fisso: 70€.

Il pulsante si attiva dopo aver descritto brevemente il tuo caso.

La tua privacy è protetta

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate

Ti riconosci?

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Ho ricevuto la citazione in tribunale per fallimento da un fornitore. Mi hanno detto che presentando subito una domanda di composizione della crisi posso bloccarla. È vero? E quanto tempo ho?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Sì, presentare tempestivamente una domanda di composizione negoziata della crisi può consentirti di chiedere al tribunale misure protettive che sospendono le azioni esecutive e cautelari dei creditori, ma non c'è un blocco automatico: il giudice deve valutare e concedere espressamente tali misure. Devi agire subito, depositando la domanda tramite piattaforma telematica prima o durante la pendenza del procedimento di liquidazione giudiziale, allegando già un progetto di piano di risanamento e un piano finanziario per i sei mesi successivi. La documentazione iniziale non deve essere definitiva, ma sufficientemente strutturata da dimostrare una concreta prospettiva di risanamento. Il tempo è essenziale: più tempestivamente depositi la domanda e richiedi le misure protettive, maggiori sono le possibilità di bloccare l'istanza di fallimento. La procedura dura ordinariamente 180 giorni, quindi è un percorso di risanamento vero e proprio, non una soluzione istantanea.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'udienza per l'istanza di fallimento è tra tre settimane. Se voglio presentare una domanda di composizione della crisi per sospendere tutto, devo farla prima dell'udienza o posso anche dopo?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

Se vuoi evitare la dichiarazione di fallimento presentando una domanda di composizione della crisi o altro strumento di regolazione, devi agire prima dell'udienza fissata tra tre settimane, non dopo. La protezione e la sospensione delle azioni esecutive operano solo dal momento in cui la procedura viene validamente attivata e le misure protettive vengono richieste e confermate dal tribunale. Presentare la domanda dopo l'udienza sarebbe troppo tardi per bloccare quella decisione. È quindi fondamentale agire subito, preparando la documentazione necessaria e verificando quale strumento sia concretamente applicabile alla tua situazione, per ottenere l'effetto protettivo desiderato.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre alla consulenza legale, se decido di presentare la domanda di composizione della crisi quali altri costi devo mettere in conto? Tribunale, professionisti, commissari?

— Andrea

Risposta da AI Generato

Sì, se ricevi un'istanza di fallimento puoi presentare subito domanda di composizione della crisi per sospendere l'azione esecutiva del creditore, ma devi mettere in conto diversi costi oltre all'avvocato. I principali sono il compenso dell'organismo di composizione della crisi (OCC) o del gestore – calcolato sulla complessità e sul valore dell'attivo/passivo – più le spese di segreteria iniziali (circa €400-500), eventuali marche da bollo e contributo unificato (€27+€98 se depositi in tribunale), e i costi di eventuali consulenti tecnici o periti per le perizie patrimoniali. Complessivamente le spese professionali e procedurali rappresentano la voce più rilevante, quindi è opportuno valutare con il tuo avvocato un preventivo dettagliato prima di depositare la domanda.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sono amministratore di srl con istanza di fallimento pendente. Per presentare la domanda di composizione della crisi che documenti servono? Devo già avere un piano pronto o basta la domanda?

— Marco

Risposta da AI Generato

Puoi presentare subito la domanda di composizione negoziata anche con istanza di fallimento pendente, ma non è necessario avere già un piano completo e definitivo. Per una srl servono gli ultimi tre bilanci approvati, una situazione patrimoniale aggiornata (non oltre 60 giorni), l'elenco dei creditori con importi e scadenze, l'estratto della Centrale dei rischi e le certificazioni dei debiti fiscali e contributivi. Il progetto di piano di risanamento è utile e raccomandato per dare credibilità al percorso, ma può essere perfezionato dopo il deposito dell'istanza, eventualmente con l'aiuto dell'esperto nominato. La tempestività e la completezza della documentazione aumentano le possibilità di ottenere misure protettive e di evitare la liquidazione giudiziale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho ricevuto l'istanza ma non ho i soldi per pagare né per fare piani. Se non mi presento all'udienza o non faccio opposizione, il tribunale dichiara sicuramente il fallimento?

— Stefano

Risposta da AI Generato

No, la mancata comparizione o l'assenza di opposizione non determinano automaticamente il fallimento: il tribunale deve comunque accertare che sussistano i presupposti di legge, ossia la legittimazione del creditore istante, l'esistenza del credito e soprattutto lo stato di insolvenza del debitore. Se non ti presenti perdi però la possibilità di contestare efficacemente i fatti e di far valere eventuali difese, facilitando così una decisione sfavorevole. Anche senza liquidità per pagare o proporre un piano, è opportuno valutare una difesa minima per contestare il credito, la soglia di fallibilità o l'insolvenza. Il fallimento può essere evitato solo se prima della sentenza interviene un pagamento documentato o la rinuncia del creditore istante.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'istanza di fallimento è stata presentata dall'Agenzia delle Entrate per debiti tributari non pagati. Anche in questo caso posso bloccarla con la composizione della crisi?

— Paolo

Risposta da AI Generato

Sì, puoi tentare di bloccare l'istanza di fallimento dell'Agenzia delle Entrate presentando tempestivamente una composizione negoziata della crisi, ma non è automatico: devi dimostrare concrete prospettive di risanamento e presentare un piano serio e fattibile. La semplice presentazione di un piano informale non basta a fermare la procedura se non è agganciata a uno strumento giuridico previsto dal Codice della crisi che produca effetti protettivi. Nella composizione negoziata puoi includere una proposta di transazione fiscale verso l'Agenzia delle Entrate per pagare i debiti tributari in modo parziale o dilazionato. Se invece l'istanza prosegue senza una procedura concorsuale attiva, il Tribunale valuterà se sussistono i presupposti per la liquidazione giudiziale, verificando in particolare che il debito complessivo scaduto superi i 30.000 euro.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non credo che la mia società sia davvero in stato di insolvenza. Posso oppormi all'istanza di fallimento anche senza presentare una domanda di composizione, solo contestando la richiesta del creditore?

— Luca

Risposta da AI Generato

Puoi opporti all'istanza di fallimento contestando nel merito l'esistenza dello stato di insolvenza, senza necessariamente presentare una domanda di composizione negoziata o altro piano. Nel procedimento prefallimentare il tribunale valuta proprio i presupposti richiesti dalla legge: dovrai dimostrare che la società non è insolvente, che i crediti del ricorrente non sono certi o esigibili, oppure che mancano altre condizioni previste per la liquidazione giudiziale. La presentazione di un piano è una difesa alternativa utile per mostrare un percorso di risanamento, ma non è obbligatoria per contestare la domanda del creditore. Se le tue contestazioni sono fondate, il tribunale rigetta l'istanza; in caso contrario, accertata l'insolvenza, può aprire la procedura.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho paura che se presento la domanda di composizione ma poi il tribunale la respinge perché non è fattibile, a quel punto dichiarino il fallimento ancora più velocemente. È un rischio reale?

— Francesco

Risposta da AI Generato

Sì, il rischio esiste ma non è automatico. Se presenti una domanda di composizione negoziata priva di un progetto di risanamento credibile, il tribunale può negare o revocare le protezioni richieste, permettendo al creditore di proseguire rapidamente con l'istanza di fallimento. Tuttavia, se la tua proposta include elementi seri di risanamento e un piano finanziario di breve periodo, anche solo abbozzato, non stai accelerando il fallimento: al contrario, ottieni protezioni temporanee che bloccano le azioni dei creditori. Il punto decisivo è la serietà della tua iniziativa: una composizione meramente dilatoria o senza prospettive concrete viene respinta e rimuove gli ostacoli procedurali, mentre un piano ragionevole ti offre tempo e strumenti per trattare ed evitare la liquidazione giudiziale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Perché scegliere IUSPERT

Non una risposta qualsiasi, ma quella giusta per te

Risposte rapide e mirate

Ottieni indicazioni chiare in una singola Video Consulenza Legale, parlando con un avvocato esperto nel tuo specifico ambito giuridico. Niente attese, niente risposte generiche.

Avvocati selezionati per competenza reale

Collaboriamo solo con professionisti verificati per esperienza concreta e continuativa nella materia che ti riguarda.

Sicuro, trasparente, garantito

Pagamenti sicuri, piattaforma protetta e rispetto rigoroso del segreto professionale. In caso di disservizi, puoi richiedere il rimborso secondo le condizioni previste.


Avvocati scelti per competenza concreta e continuativa nella propria materia

Avv. Riccardo G., avvocato esperto in pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Riccardo G. Pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Simone S., avvocato esperto in procedure di sovraindebitamento
Avv. Simone S. Procedure di sovraindebitamento
Avv. Alfonso L., avvocato esperto in rapporti bancari e conti correnti
Avv. Alfonso L. Rapporti bancari e conti correnti
Avv. Francesca S., avvocato esperto in impugnazione atti impositivi
Avv. Francesca S. Impugnazione atti impositivi

Cosa ottieni concretamente

In 30 minuti l'avvocato lavora per darti certezze

La video consulenza legale è strutturata per portarti da un dubbio a una risposta applicabile.

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

Video consulenza legale con un avvocato IUSPERT

Cosa dicono i clienti

Risposte chiare e definitive, ogni giorno

Eccellente su oltre 120 consulenze verificate su Trusted Opinions

Cosa dicono i clienti

Domande frequenti

Prima di prenotare

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai fino a 30 minuti per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

E se ho bisogno di più tempo?

La sessione è strutturata per darti un inquadramento efficace in 30 minuti. Se il tuo caso richiede un'analisi più lunga o ulteriori approfondimenti, puoi proseguire il colloquio prenotando semplicemente una nuova Video Consulenza Legale di 30 minuti.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

Prenota ora

La tua situazione può evolvere: prima agisci, più opzioni hai a disposizione

Ti mettiamo in contatto diretto con l'avvocato che tratta ogni giorno la tua materia, per aiutarti a capire chiaramente la tua situazione e i passi da fare.

  • Risposte certe sul tuo caso, non un preventivo
  • Avvocato esperto nella tua materia
  • Report PDF con i prossimi passi

Costo fisso 70€ · Standard IUSPERT garantito o rimborsato · Prenoti anche per domani

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate