SFP in concordato: quali diritti hai e cosa rischi?

Hai investito in strumenti finanziari partecipativi e ora la società è in crisi. Non sai se verrai soddisfatto, se sei subordinato ai creditori o se puoi opporti al piano di concordato. Ti servono risposte chiare, subito. Scopri quale rango hanno i tuoi SFP, se puoi opporti al concordato e come tutelare i tuoi diritti prima che sia troppo tardi.

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Ho investito in SFP di una startup e ora è in concordato. Non capisco se sono equiparato ai soci o ai creditori. Rischio di perdere tutto mentre i fornitori vengono pagati? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Gli strumenti finanziari partecipativi non ti equiparano ai soci con diritto di voto né ai creditori ordinari, ma ti posizionano in una categoria ibrida subordinata. Nel concordato preventivo i creditori (inclusi i fornitori) hanno prelazione e vengono soddisfatti prima secondo gli ordini di priorità stabiliti dal piano. Solo dopo, eventuali risorse residue possono essere destinate ai titolari di SFP, in base al valore generato dalla società post-concordato. Esiste quindi un rischio concreto di perdere tutto o parte dell'investimento, poiché la tua soddisfazione dipende dai flussi futuri e dal successo del piano di risanamento. Per conoscere la tua posizione specifica devi consultare la proposta di concordato depositata presso il Tribunale competente.

Nota bene

Utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive. In "Operazioni sul Capitale e Strumenti Finanziari" un solo dettaglio ignorato può cambiare l'esito.

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La società ha depositato il concordato due settimane fa e io non ho ricevuto nessuna comunicazione sui miei SFP. Quando saprò se e quanto potrò recuperare? - Francesca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Nel concordato preventivo i titolari di strumenti finanziari partecipativi non ricevono comunicazioni immediate al deposito della proposta, ma sapranno se e quanto recuperare solo dopo la formazione delle classi di creditori, il loro voto e l'omologazione del tribunale. Queste fasi richiedono tipicamente da tre a dodici mesi a seconda della complessità della procedura. Nel frattempo dovresti monitorare il portale del tribunale per verificare la pubblicazione dell'edictum e la relazione sulle classi, che arriveranno entro uno o due mesi dal deposito. Ti consiglio di contattare subito il commissario giudiziale nominato per verificare se sei stato incluso nell'elenco degli interessati e ottenere copia della proposta di concordato, poiché non esiste obbligo di comunicazione proattiva ai titolari di SFP nelle prime settimane.

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Se voglio far valere i miei diritti nel concordato, devo pagare un avvocato per costituirmi? Ci sono costi oltre alla consulenza che sto per fare? - Simone

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per far valere i tuoi diritti nel concordato preventivo è necessaria l'assistenza di un avvocato, con costi che dipendono dalla complessità della procedura. I compensi professionali possono oscillare tra 5.000 e 20.000 euro per la fase iniziale, fino a 15.000-40.000 euro per la fase istruttoria, con un range complessivo stimabile tra 50.000 e 100.000 euro. Oltre alla consulenza legale, dovrai considerare altre spese significative come il compenso del commissario giudiziale (20.000-40.000 euro), la relazione del professionista indipendente (15.000-25.000 euro), eventuali consulenti esterni (10.000-30.000 euro) e spese vive. È importante sapere che il compenso dell'avvocato è prededucibile solo per il 75% e solo se il concordato viene ammesso, rendendo essenziale un'accurata pianificazione del budget complessivo.

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Il piano di concordato prevede che i titolari di SFP prendano zero. Posso votare contro? Ho diritto di voto o sono equiparato ai soci che non votano? - Elena

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

I titolari di strumenti finanziari partecipativi in concordato preventivo sono generalmente esclusi dal voto sulla proposta concordataria, in quanto non equiparati ai soci e qualificati come creditori chirografari o subordinati secondo la disciplina statutaria. Il voto sul concordato è riservato ai creditori ammessi al passivo, mentre i soci non votano affatto. Se il piano prevede zero per gli SFP, non hai diritto di esprimere voto contrario in assemblea, ma puoi eventualmente opporti all'omologazione verificando il rispetto della par condicio creditorum e della relative priority rule. Consulta un legale per analizzare la specifica classificazione degli SFP nel tuo caso e valutare eventuali azioni di opposizione in sede di omologazione del concordato.

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Sono indeciso se muovermi o aspettare. Se non mi costituisco e non mi oppongo, perdo automaticamente il diritto a essere soddisfatto nel concordato? - Davide

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Nel concordato preventivo, se non ti costituisci né ti opponi non perdi automaticamente il diritto a essere soddisfatto secondo la proposta omologata, ma rinunci alla possibilità di contestare attivamente la tua classificazione, la percentuale di soddisfacimento o l'attribuzione di strumenti finanziari partecipativi. Hai 30 giorni dalla notifica dell'editto per costituirti e manifestare eventuali opposizioni: l'inerzia comporta acquiescenza presunta alle condizioni proposte e preclude l'impugnazione successiva dell'omologazione, salvo nullità. Conviene muoverti tempestivamente se dubiti del valore degli SFP o della congruità della proposta, consultando subito un avvocato e verificando gli atti depositati per tutelare pienamente i tuoi diritti e le opportunità di negoziazione.

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Ho il contratto di sottoscrizione degli SFP e le mail con la società. Bastano per dimostrare i miei diritti o servono altri documenti per costituirmi nel concordato? - Claudia

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per costituirti validamente nel concordato preventivo, il contratto di sottoscrizione degli SFP e le email con la società costituiscono una base probatoria iniziale, ma generalmente non sono sufficienti da soli. Dovrai integrare la documentazione con estratti conto o certificati societari che attestino l'emissione e il versamento degli strumenti finanziari, ricevute di pagamento come bonifici bancari, e verificare la tua presenza nell'elenco creditori depositato dalla società presso il Tribunale. È fondamentale depositare un'istanza di ammissione al voto entro i termini fissati dal Tribunale, allegando tutta la documentazione che provi quantificazione e natura della tua posizione partecipativa. Ti consiglio vivamente di consultare subito un avvocato specializzato in diritto della crisi d'impresa, poiché gli SFP possono avere trattamento ibrido nel concordato e richiedono un'analisi specifica del piano depositato e della classificazione del tuo credito.

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I miei SFP erano convertibili in azioni a certe condizioni. Ora con il concordato quella clausola vale ancora o sono trattato come semplice creditore chirografario? - Marco

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La clausola di conversione in azioni dei tuoi strumenti finanziari partecipativi non è automaticamente invalidata dal concordato preventivo, ma il suo esercizio dipende dal piano concordatario omologato che può modificarla o sostituirla con altre forme di soddisfazione. Non sei trattato come semplice creditore chirografario: gli SFP mantengono la loro natura ibrida partecipativa e sono normalmente collocati dopo i creditori ordinari ma prima dei soci. Il piano può prevedere la loro ristrutturazione, mantenimento con diritti specifici o conversione in altri strumenti finanziari. Per conoscere la tua posizione esatta e i diritti spettanti devi consultare il piano concordatario depositato verificando la classe di appartenenza e le condizioni previste per i tuoi SFP.

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Nel piano mi offrono il dieci percento in cinque anni. Mi sembra ingiusto rispetto ad altre categorie. Posso contestare questa proposta o oppormi in tribunale? - Valeria

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, potete contestare la proposta. Avete il diritto di valutare attentamente il piano industriale e la perizia che documenta il valore degli strumenti finanziari partecipativi, verificando se le informazioni fornite sono adeguate e se il trattamento riservato alla vostra categoria è equo rispetto alle altre. Potete votare contro la proposta in assemblea dei creditori e, se necessario, impugnare l'omologazione del concordato in tribunale qualora riteniate la proposta iniqua o carente di informazioni essenziali. Prima di decidere, è consigliabile consultare un professionista per valutare la congruità della percentuale offerta rispetto ai flussi di cassa previsti dal piano.

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