Mercati Finanziari e Operazioni sul Capitale · Mercati Regolamentati e Vigilanza

Strumenti finanziari partecipativi: chiarimenti CONSOB

La CONSOB ti ha chiesto di chiarire la natura degli strumenti emessi. Hai il dubbio di averli classificati male e temi sanzioni, sospensioni o l'obbligo di riscrivere tutto davanti agli investitori.

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  • Durante: dal telefono o dal computerAll'orario scelto apri il link che ricevi via email: niente da installare, nessuno spostamento.
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  • Se serve proseguireTi accordi direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.
Come funziona il rimborso
  • Standard non rispettati: scrivici entro 24 oreDalla fine dell'appuntamento, a info@iuspert.it, con nome e cognome, data e ora dell'appuntamento e cosa non ha funzionato. Confrontiamo la richiesta con il problema che hai descritto e con il report: se uno standard non è stato rispettato, ti rimborsiamo.
  • Annullamenti e ritardi: rimborso automaticoSenza bisogno di chiederlo, se:
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    • l'avvocato non si collega all'orario fissato;
    • l'avvocato arriva con più di 15 minuti di ritardo senza avvisarti.

Cosa non è rimborsabile. L'esito di una causa o di una trattativa, le decisioni prese dopo l'appuntamento e l'appuntamento a cui non ti colleghi entro 15 minuti dall'orario fissato. Testo completo negli art. 5, 7 e 8 dei Termini (si apre in una nuova scheda).

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Abbiamo emesso strumenti partecipativi l'anno scorso per raccogliere capitale. CONSOB ora chiede di giustificare la natura non-equity. Come faccio a capire se li abbiamo classificati bene o se dobbiamo riqualificarli?

— Andrea

Risposta da AI Generato

Per rispondere a CONSOB dovete verificare che gli strumenti emessi attribuiscano esclusivamente diritti patrimoniali come dividendi, plusvalenze o rimborsi prioritari, senza alcun diritto amministrativo o di voto in assemblea. Controllate lo statuto sociale e il regolamento di emissione per confermare l'assenza di partecipazione al capitale sociale e diritti di controllo gestionale. Se emergono diritti amministrativi o ibridi, gli strumenti andrebbero riqualificati come equity con conseguenti obblighi informativi aggiuntivi previsti dal TUF. Preparate una risposta documentata con riferimenti all'articolo 2346 comma 6 del codice civile, allegando estratti dello statuto e delle condizioni di emissione. In caso di dubbi sulla classificazione, potete richiedere un confronto preventivo con CONSOB tramite quesito formale prima di procedere con eventuali modifiche.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo ricevuto la richiesta di chiarimenti dieci giorni fa. Non c'è una scadenza esplicita nella lettera. Quanto tempo abbiamo effettivamente prima che CONSOB prenda provvedimenti o apra un procedimento sanzionatorio?

— Stefano

Risposta da AI Generato

In assenza di una scadenza esplicita nella richiesta di chiarimenti CONSOB sulla qualificazione degli strumenti finanziari partecipativi emessi, non esiste un termine perentorio predeterminato per rispondere. Tuttavia, la prassi e l'esperienza indicano che è opportuno fornire riscontro entro 20-30 giorni dalla ricezione per dimostrare diligenza e buona fede. Ritardi significativi oltre i 60 giorni aumentano concretamente il rischio che CONSOB avvii un procedimento amministrativo sanzionatorio ai sensi degli articoli 192 e seguenti del TUF, senza necessità di ulteriori solleciti. Si raccomanda quindi di rispondere tempestivamente, documentando accuratamente la qualificazione degli strumenti, possibilmente con assistenza legale specializzata.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se CONSOB conclude che abbiamo sbagliato la qualificazione degli strumenti, quali sanzioni rischiamo come società? E io personalmente come CFO posso avere conseguenze? Abbiamo già distribuito il prospetto agli investitori.

— Claudia

Risposta da AI Generato

La società rischia sanzioni amministrative pecuniarie ai sensi dell'art. 195 TUF, con importi potenzialmente elevati (da decine a centinaia di migliaia di euro) per informazioni inesatte o fuorvianti nel prospetto, oltre a misure accessorie come la pubblicazione del provvedimento con gravi effetti reputazionali e possibile revoca dell'autorizzazione. Come CFO, Lei può essere sanzionato personalmente per omissioni nella verifica della correttezza del prospetto e, nei casi più gravi con dolo o colpa grave, rischia anche responsabilità penale per manipolazione di mercato (reclusione 1-6 anni e multa fino a 5 milioni di euro) o perdita dei requisiti di onorabilità per cariche in società quotate. È fondamentale consultare immediatamente un legale specializzato per gestire il contraddittorio con CONSOB e valutare strategie difensive, considerando la possibilità di opposizioni giudiziarie o impegni per mitigare le sanzioni.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

I nostri strumenti danno diritto a dividendi variabili e a un voto consultivo su alcune operazioni straordinarie. CONSOB dice che potrebbero essere assimilabili ad azioni. Qual è il confine tra strumento partecipativo e strumento di capitale?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Il confine tra strumento partecipativo e strumento di capitale si fonda principalmente sul diritto di voto: gli strumenti finanziari partecipativi possono attribuire solo diritti consultivi su operazioni straordinarie, mentre le azioni conferiscono voto deliberativo in assemblea con qualità di socio. La remunerazione variabile legata ai dividendi non è di per sé determinante per la qualificazione, purché non si accompagni a diritti amministrativi pieni. CONSOB valuterà se i vostri diritti consultivi configurino un'influenza sostanziale sulle delibere azionarie, caso in cui potrebbe sussistere assimilazione ad azioni con conseguenti obblighi di prospetto. È essenziale dimostrare che i diritti sono meramente consultivi, descrivere eventuali restrizioni statutarie alla circolazione degli strumenti, e valutare un interpello formale a CONSOB per prevenire contestazioni sulla qualificazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se CONSOB ci obbliga a riqualificare gli strumenti come equity, cosa comporta concretamente? Dobbiamo riscrivere lo statuto, informare gli investitori, rimborsare qualcuno? Ho paura di perdere credibilità sul mercato e con i soci.

— Francesca

Risposta da AI Generato

Se CONSOB impone la riqualificazione come equity, dovrete modificare lo statuto tramite delibera assembleare, aggiornare prospetti e documentazione contrattuale, e informare tutti gli investitori sulla nuova natura degli strumenti e relative implicazioni normative. Non è previsto rimborso automatico poiché i diritti economici sostanziali rimangono invariati, ma potrebbero applicarsi obblighi informativi più stringenti e regole MiFID prima esentate. Per tutelare la credibilità, comunicate la riqualificazione come adeguamento normativo richiesto dalla vigilanza, evidenziando la continuità economica degli strumenti e fornendo supporto agli investitori nella comprensione dei nuovi diritti. La conformità tempestiva risulta strategicamente preferibile a contestazioni che potrebbero amplificare l'impatto reputazionale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non abbiamo pubblicato un prospetto completo perché pensavamo che questi strumenti non lo richiedessero. CONSOB ora ci chiede di giustificare l'esenzione. Rischiamo di dover sospendere tutto e rifare la documentazione?

— Marco

Risposta da AI Generato

Sì, il rischio di sospensione è concreto. CONSOB può bloccare l'operazione se ritiene che gli strumenti finanziari partecipativi emessi richiedessero il prospetto e non rientrassero nelle esenzioni previste (ad esempio offerte private o sotto determinate soglie). La richiesta di chiarimenti prelude a un esame approfondito della qualificazione degli strumenti e della base giuridica dell'esenzione invocata. Dovrete documentare puntualmente la natura non negoziabile degli strumenti o altre caratteristiche che escludano l'obbligo di prospetto, oltre a dimostrare di rientrare nelle soglie di esenzione. In caso di esito negativo, CONSOB può imporre la regolarizzazione della documentazione con possibili sanzioni e tempi di sospensione fino all'adeguamento.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho paura che nella risposta a CONSOB potremmo dire qualcosa che peggiori la nostra posizione o che apra nuovi fronti di contestazione. Come si struttura una risposta efficace che dimostri compliance senza esporci ulteriormente?

— Elena

Risposta da AI Generato

Una risposta efficace a CONSOB deve limitarsi rigorosamente a fatti oggettivi e riferimenti normativi già documentati, senza introdurre elementi nuovi. Struttura la comunicazione con: premessa introduttiva che conferma l'impegno alla compliance, analisi puntuale dei requisiti TUF citando limitazioni statutarie espresse (negoziabilità, diritti attribuiti) e precedenti CONSOB pertinenti, documentazione già disponibile in allegato, conclusione dichiarativa che ribadisce l'assenza dei requisiti per qualificare gli strumenti come finanziari. Usa esclusivamente linguaggio fattuale con verbi come "è previsto" o "lo statuto vieta", evitando interpretazioni o opinioni personali, mantenendo il testo conciso entro 3-4 pagine e coinvolgendo preventivamente il legale interno per revisione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se alla fine dobbiamo ammettere che la qualificazione era sbagliata, gli investitori che hanno sottoscritto gli strumenti possono farci causa per informazioni scorrette? Abbiamo una polizza RC professionale ma non so se copre questo tipo di errore.

— Luca

Risposta da AI Generato

Se la qualificazione degli strumenti finanziari partecipativi risulta errata, gli investitori possono agire contro l'emittente per responsabilità precontrattuale e violazione degli obblighi informativi del TUF, in particolare per informazioni false o fuorvianti che abbiano causato loro un pregiudizio economico. La responsabilità sorge se dimostrano danni concreti derivanti dall'errata qualificazione, come problemi di negoziabilità o trattamento fiscale sfavorevole. La polizza RC professionale potrebbe non coprire questo tipo di errore, poiché molte polizze escludono violazioni intenzionali, frode o sanzioni amministrative CONSOB. È fondamentale verificare le clausole specifiche della polizza riguardo agli illeciti informativi e consultare immediatamente un legale per valutare una disclosure correttiva agli investitori e gestire i rischi regolatori.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma generiche, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

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Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. L'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call, così si va dritti al punto. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai 30 minuti tutti per te per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

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Per la maggior parte dei casi sì: l'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call e la consulenza segue una scaletta precisa (inquadramento, rischi e opzioni, prossimi passi). Il report scritto ti resta anche dopo. Se il tuo caso richiede un approfondimento o un'assistenza continuativa, puoi proseguire direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

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Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

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