Società, corporate e operazioni straordinarie · Uscita del socio e crisi societaria

Perizia per liquidare un socio: sei obbligato a pagarla?

Un socio esce e pretende una perizia di stima da migliaia di euro. Ti chiedi se puoi rifiutare o proporre un calcolo più semplice. Un avvocato ti spiega cosa prevede lo statuto, quali alternative hai e come difenderti da richieste eccessive senza bloccare tutto.

Prenota la tua video consulenza legale

Su IUSPERT ricevi risposte chiare e concrete dal nostro avvocato esperto in uscita del socio e crisi societaria — non un preventivo, non un'analisi generica, ma una vera consulenza legale.

30 minuti in videochiamata, a costo fisso: 70€.

Il pulsante si attiva dopo aver descritto brevemente il tuo caso.

La tua privacy è protetta

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate

Ti riconosci?

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Abbiamo una srl in tre soci e uno vuole uscire. Lo statuto prevede un metodo di calcolo basato sul patrimonio netto, ma lui ora pretende una perizia costosa. Può ignorare lo statuto o siamo tutelati?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Se lo statuto prevede espressamente un metodo di calcolo basato sul patrimonio netto, quel criterio vincola il socio uscente e la società, purché la clausola sia valida e compatibile con la legge. Il socio non può ignorare lo statuto semplicemente richiedendo una perizia costosa. Una perizia di stima interviene principalmente quando vi è disaccordo concreto sul valore della quota o sulla corretta applicazione del criterio statutario, non per sostituire arbitrariamente quanto previsto dall'atto costitutivo. Siete quindi tutelati, a meno che il socio non dimostri che il metodo statutario sia nullo o non rifletta adeguatamente il valore reale della partecipazione secondo i principi dell'articolo 2473 del codice civile.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il nostro ex socio ci ha comunicato il recesso e ora chiede la perizia. Abbiamo 180 giorni per pagarlo o il termine decorre dopo la perizia? Ho paura che si accumuli anche mora.

— Davide

Risposta da AI Generato

Il termine di 180 giorni per rimborsare la quota del socio receduto decorre dalla comunicazione del recesso alla società, non dalla conclusione della perizia. La stima dell'esperto serve solo a quantificare l'importo dovuto, ma non sposta la scadenza del pagamento. Se la società non paga entro il semestre, il credito diventa esigibile e possono maturare interessi di mora. La perizia è obbligatoria solo se prevista dallo statuto o se il tribunale la dispone su richiesta di una delle parti per determinare il valore della partecipazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non ci mettiamo d'accordo sul valore della quota e il socio uscente minaccia di rivolgersi al tribunale. Se il giudice nomina un esperto, le spese ricadono solo su di noi o si dividono?

— Alessandro

Risposta da AI Generato

Le spese dell'esperto nominato dal tribunale non ricadono automaticamente su una sola parte né si dividono a metà: sarà il giudice stesso a decidere chi le deve sostenere, valutando la fondatezza delle rispettive posizioni. In genere, se la contestazione del socio uscente è giustificata e la stima della società risulta inadeguata, i costi possono essere posti a carico della società; se invece la contestazione è infondata, li sopporterà il socio. La ripartizione segue quindi un criterio di causalità e responsabilità, non una regola fissa. Per orientarsi al meglio nella specifica situazione è utile confrontarsi con professionisti esperti presenti su Iuspert.it.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo accettato di fare la perizia ma il risultato è altissimo, molto sopra il patrimonio netto. Possiamo contestare la valutazione o una volta accettata la perizia siamo vincolati?

— Marco

Risposta da AI Generato

La mera accettazione di fare la perizia non vi vincola automaticamente al risultato. La perizia può essere contestata se manifestamente erronea o iniqua, dimostrando errori tecnici, criteri inappropriati o valutazioni irragionevoli rispetto ai parametri corretti. Il fatto che il valore ecceda molto il patrimonio netto non basta da solo: serve una contestazione circostanziata, possibilmente con controperizia che evidenzi dove e perché la stima è sbagliata. Se invece avete sottoscritto un accordo esplicito di accettazione del valore finale determinato dall'esperto, la contestazione diventa più difficile e limitata a errori davvero evidenti.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non abbiamo liquidità per pagare la quota del socio uscente nei termini. Rischiamo che lui possa bloccare l'attività o aggredire il patrimonio della società? Come posso guadagnare tempo?

— Stefano

Risposta da AI Generato

La società non è obbligata ad accettare automaticamente una perizia commissionata dal socio uscente, ma se il valore della quota è contestato il Codice civile prevede la nomina di un esperto da parte del tribunale su richiesta della parte interessata. Il socio uscente non può bloccare l'attività operativa della società per il mancato pagamento immediato, essendo i termini legali di 180 giorni per le S.r.l. e 6 mesi per le società di persone. Per guadagnare tempo è possibile verificare eventuali clausole statutarie sui criteri di rimborso, proporre un pagamento dilazionato o transattivo, oppure contestare formalmente il valore richiesto attivando la procedura di stima giudiziale. Il rischio principale in caso di inadempimento è un'azione di recupero credito con eventuali misure esecutive sul patrimonio sociale secondo le regole ordinarie. È consigliabile documentare per iscritto la situazione di illiquidità temporanea e avviare una negoziazione per evitare contenziosi che potrebbero risultare più onerosi della stessa liquidazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il socio uscente vuole una perizia ma i nostri bilanci degli ultimi anni non sono certificati da revisore. Siamo obbligati a farli certificare ora o possiamo usare quelli approvati dall'assemblea?

— Luca

Risposta da AI Generato

Non siete obbligati a far certificare retroattivamente i bilanci già approvati dall'assemblea solo perché il socio uscente richiede una perizia di stima. Per determinare il valore della quota al momento del recesso si utilizzano normalmente i bilanci regolarmente approvati come base documentale, anche se non certificati da revisore. La perizia serve a stabilire il valore di mercato della partecipazione, non a trasformare i bilanci in documenti revisionati, e l'esperto può comunque effettuare proprie verifiche sulla documentazione disponibile. Se c'è disaccordo sul valore, la determinazione verrà rimessa a un esperto nominato dal tribunale, che valuterà la situazione patrimoniale sulla base della contabilità esistente.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

La perizia indica un valore molto alto per la quota del socio uscente. Possiamo proporgli una cifra inferiore per chiudere subito e lui può rifiutare? Quanto margine di trattativa abbiamo?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

Potete certamente proporre una cifra inferiore a quella indicata dalla perizia per chiudere rapidamente la questione, ma il socio uscente non è obbligato ad accettarla e il suo eventuale rifiuto è del tutto legittimo. In caso di disaccordo sul valore, la liquidazione della quota va determinata secondo il valore di mercato al momento del recesso, eventualmente tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale. Il margine di trattativa dipende dalla disponibilità del socio a trovare un accordo: se accetta una transazione potete chiuderla subito, altrimenti la perizia resta il riferimento principale e può essere contestata solo se manifestamente iniqua o erronea. La vostra offerta non sostituisce né vincola la valutazione peritale se il socio la rifiuta.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il socio che esce era anche dipendente e portava clienti importanti. La perizia può considerare questo e aumentare il valore della sua quota rispetto al semplice calcolo contabile?

— Andrea

Risposta da AI Generato

La perizia può considerare avviamento, capacità reddituale e clientela per determinare il valore effettivo della quota alla data di scioglimento del rapporto, andando oltre il semplice valore contabile del patrimonio netto. Tuttavia, i clienti portati dal socio uscente rilevano solo se costituiscono un valore della società e non un vantaggio personale estraneo all'impresa. La valutazione deve misurare quanto vale la partecipazione sociale, non retribuire separatamente il ruolo di dipendente o il contributo commerciale individuale del socio. Il punto di partenza è sempre la situazione patrimoniale reale della società, e la giurisprudenza ammette con prudenza anche la considerazione della futura redditività dell'impresa.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Perché scegliere IUSPERT

Non una risposta qualsiasi, ma quella giusta per te

Risposte rapide e mirate

Ottieni indicazioni chiare in una singola Video Consulenza Legale, parlando con un avvocato esperto nel tuo specifico ambito giuridico. Niente attese, niente risposte generiche.

Avvocati selezionati per competenza reale

Collaboriamo solo con professionisti verificati per esperienza concreta e continuativa nella materia che ti riguarda.

Sicuro, trasparente, garantito

Pagamenti sicuri, piattaforma protetta e rispetto rigoroso del segreto professionale. In caso di disservizi, puoi richiedere il rimborso secondo le condizioni previste.


Avvocati scelti per competenza concreta e continuativa nella propria materia

Avv. Katiuscia M., avvocato esperto in crisi coniugale e separazione
Avv. Katiuscia M. Crisi coniugale e separazione
Avv. Marco D., avvocato esperto in avvio e struttura della startup
Avv. Marco D. Avvio e struttura della startup
Avv. Nicola G., avvocato esperto in amministratore e gestione condominiale
Avv. Nicola G. Amministratore e gestione condominiale
Avv. Iacopo I., avvocato esperto in compravendite immobiliari e trasferimenti
Avv. Iacopo I. Compravendite immobiliari e trasferimenti

Cosa ottieni concretamente

In 30 minuti l'avvocato lavora per darti certezze

La video consulenza legale è strutturata per portarti da un dubbio a una risposta applicabile.

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

Video consulenza legale con un avvocato IUSPERT

Cosa dicono i clienti

Risposte chiare e definitive, ogni giorno

Eccellente su oltre 120 consulenze verificate su Trusted Opinions

Cosa dicono i clienti

Domande frequenti

Prima di prenotare

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai fino a 30 minuti per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

E se ho bisogno di più tempo?

La sessione è strutturata per darti un inquadramento efficace in 30 minuti. Se il tuo caso richiede un'analisi più lunga o ulteriori approfondimenti, puoi proseguire il colloquio prenotando semplicemente una nuova Video Consulenza Legale di 30 minuti.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

Prenota ora

La tua situazione può evolvere: prima agisci, più opzioni hai a disposizione

Ti mettiamo in contatto diretto con l'avvocato che tratta ogni giorno la tua materia, per aiutarti a capire chiaramente la tua situazione e i passi da fare.

  • Risposte certe sul tuo caso, non un preventivo
  • Avvocato esperto nella tua materia
  • Report PDF con i prossimi passi

Costo fisso 70€ · Standard IUSPERT garantito o rimborsato · Prenoti anche per domani

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate