Diritto dell'innovazione e startup · Fundraising e rapporti con investitori

Socio non versa nell'aumento di capitale: cosa fare?

Stai chiudendo un round e un socio non versa la sua quota nell'aumento di capitale riservato. Un avvocato può verificare statuto e delibera per capire se puoi diluirlo automaticamente, escluderlo o sei bloccato. Aspettare rischia di far saltare l'operazione con i nuovi investitori.

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Stiamo facendo un aumento da 500k per far entrare un fondo. Un socio storico che ha il 15% non versa i suoi 75k. Lo statuto prevede che chi non versa viene diluito, ma non è chiarissimo. È automatico o devo fare qualcosa?

— Alessandro

Risposta da AI Generato

Se lo statuto prevede la diluizione per chi non versa nell'aumento riservato ma il meccanismo non è dettagliato, la diluizione non opera automaticamente: serve verificare che la delibera e lo statuto disciplinino espressamente modalità ed effetti dell'inadempimento. In una s.r.l. il socio inadempiente non può essere escluso per il mancato versamento dell'aumento, ma resta titolare della quota originaria e subisce conseguenze solo sulla parte non liberata, salvo clausole statutarie specifiche. È quindi prudente far deliberare formalmente le conseguenze dell'inadempimento e gestire l'assegnazione dell'aumento in modo coerente con lo statuto, evitando di presumere effetti automatici che potrebbero essere contestati. La soluzione dipende dal tipo societario e dal testo preciso della clausola: se vaga, va integrata con atto esplicito per tutelare gli altri soci e il fondo entrante.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'aumento si chiude tra tre settimane e un angel investor non ha ancora versato. Gli altri soci vogliono procedere. Posso chiudere subito senza di lui o devo aspettare una scadenza formale?

— Martina

Risposta da AI Generato

In un aumento di capitale riservato, se il termine di versamento non è ancora scaduto, non puoi considerare il socio inadempiente: occorre attendere la scadenza formale prevista dalla delibera. Una volta scaduto il termine, puoi attivare le procedure per inadempimento e procedere con i soli sottoscrittori che hanno versato, ma solo se la delibera consente l'esecuzione parziale dell'aumento. Il socio moroso in S.r.l. non viene automaticamente escluso dalla società: mantiene la partecipazione originaria, mentre perde il diritto alle nuove quote non liberate, con conseguente diluizione della sua posizione. Prima della scadenza è opportuno inviare un sollecito formale e verificare che lo statuto e la delibera permettano di chiudere il round anche senza la sua adesione completa.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se devo escludere formalmente il socio inadempiente o modificare la delibera, ci sono spese notarili o di tribunale? Quanto può costare sistemare la situazione prima di chiudere il round?

— Luca

Risposta da AI Generato

Se un socio non versa la quota sottoscritta in un aumento di capitale riservato, nella S.r.l. si applica l'art. 2466 c.c.: prima si diffida il socio inadempiente, poi si può vendere la quota non versata e, se la vendita fallisce, escluderlo riducendo il capitale corrispondente. L'esclusione riguarda normalmente solo la parte non versata, non l'intera partecipazione originaria del socio, salvo clausole statutarie specifiche. Per sistemare la situazione prima di chiudere il round, spesso basta modificare la delibera di aumento o ridefinire l'assetto per allocare le quote solo ai soci che hanno effettivamente pagato, senza ricorrere al tribunale (che serve solo in caso di contestazione). I costi comprendono onorario notarile, imposta di registro, bollo e diritti camerali, indicativamente tra 1.200 e 3.000 euro, a seconda della complessità dell'operazione. Su IUSPERT.IT trovi avvocati specializzati in diritto societario che possono assisterti nell'intera procedura.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Un early investor non versa e ora ha ancora il 20%. Vorrei proprio escluderlo dalla società, non solo diluirlo. È possibile o posso solo ridurre la sua percentuale?

— Stefania

Risposta da AI Generato

In Italia, l'esclusione totale di un socio per mancato versamento di un aumento di capitale riservato non è automatica: di regola puoi solo diluirlo o far decadere la parte non liberata, ma il 20% già posseduto resta suo. Nelle S.r.l. la giurisprudenza tutela la partecipazione preesistente, limitando l'effetto del mancato versamento alla quota di aumento non pagata, salvo che lo statuto preveda espressamente l'indivisibilità della quota. Per escludere completamente il socio servono altri presupposti legali o statutari, come una clausola specifica di esclusione o un'operazione straordinaria concordata, non basta la morosità sull'aumento. Nelle S.p.A. valgono regole analoghe: l'inadempienza colpisce il conferimento dovuto, non l'intera posizione sociale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il nuovo investitore vuole entrare con il 25% ma un vecchio socio non segue. Se chiudo comunque senza sistemare, rischio che l'operazione sia invalida o che il socio faccia ricorso dopo?

— Marco

Risposta da AI Generato

Se l'aumento è riservato al nuovo investitore e deliberato correttamente, il vecchio socio che non partecipa viene diluito in automatico senza che questo costituisca un'esclusione illegittima. Tuttavia, se la delibera presenta vizi formali, viola il diritto di opzione senza giusta causa o risulta abusiva (ad esempio finalizzata solo a penalizzare il socio in difficoltà), quest'ultimo può impugnarla con successo. Nella S.r.l. il mancato versamento non espelle il socio, ma va gestito secondo le regole sul capitale non liberato. Per evitare contestazioni successive, è fondamentale che la delibera giustifichi l'operazione con l'interesse sociale, rispetti le procedure previste per l'esclusione dell'opzione e disciplini chiaramente la sorte delle quote non sottoscritte.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo fatto la delibera a novembre e dato 60 giorni per versare. Un socio non ha versato e ora dice che non era chiaro. Devo rifare l'assemblea o basta la comunicazione via mail per escluderlo?

— Chiara

Risposta da AI Generato

In una S.r.l., il mancato versamento dell'aumento di capitale non comporta l'esclusione automatica del socio dall'intera società, ma solo la perdita della quota corrispondente all'aumento non versato. Non basta una semplice email: gli amministratori devono prima inviare una diffida formale ad adempiere entro 30 giorni ai sensi dell'articolo 2466 del Codice Civile. Solo dopo l'inutile decorso del termine si può procedere alla vendita della quota agli altri soci o, in mancanza di acquirenti, alla riduzione del capitale per la parte non liberata. Non è necessario rifare l'assemblea se la delibera originaria era valida e indicava chiaramente importo, termini e conseguenze dell'inadempimento. Se il socio contesta la chiarezza della delibera, è consigliabile verificare la documentazione e, se necessario, regolarizzare con una comunicazione formale dettagliata prima di avviare il procedimento di cui all'articolo 2466.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Siamo una srl innovativa, statuto con drag along. Un socio non versa nell'aumento riservato. La clausola di trascinamento vale anche per questo caso o serve una norma specifica sulla diluzione?

— Davide

Risposta da AI Generato

In una srl l'inadempimento nell'aumento di capitale sottoscritto comporta la riduzione del capitale solo per la parte non versata, senza espulsione automatica del socio dalla società. La clausola di drag along serve a imporre la cessione delle quote in caso di vendita a terzi, non a disciplinare il mancato versamento di un aumento riservato. Per ottenere una diluizione automatica o conseguenze più ampie sull'assetto partecipativo occorre inserire una specifica clausola statutaria o parasociale che regoli l'inadempimento nel versamento, coerente con i limiti delle norme societarie. Senza tale previsione ad hoc il socio inadempiente mantiene la quota originaria e viene diluito solo proporzionalmente al mancato versamento.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sono socio di minoranza e non ho i soldi per seguire l'aumento. Gli altri vogliono escludermi. Posso oppormi se lo statuto non dice espressamente che chi non versa perde tutto?

— Giulia

Risposta da AI Generato

In assenza di una clausola statutaria che preveda espressamente l'esclusione o la decadenza automatica per mancata sottoscrizione, gli altri soci non possono "farti uscire" dalla società soltanto perché non partecipi all'aumento di capitale riservato. La conseguenza ordinaria della tua mancata adesione è la diluizione della tua quota, non la perdita della qualità di socio. L'esclusione del diritto di opzione o la riserva integrale dell'aumento a terzi richiedono una valida base statutaria e una delibera conforme alla legge; se mancano, la delibera può essere impugnata. Puoi quindi opporti se lo statuto non legittima tale esclusione e verificare con gli avvocati su Iuspert.it se la delibera è contestabile.

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