Diritto commerciale internazionale · Contratti internazionali e scelta della legge

Contratto rappresentanza UK dopo Brexit: cosa fare

Hai firmato un contratto di rappresentanza esclusiva per il Regno Unito prima della Brexit e ora ti chiedi se è ancora valido. Un avvocato specializzato può verificare le clausole su dogane, IVA e legge applicabile per capire se serve rinegoziare. Ogni mese che passa senza chiarire rischi contestazioni o perdita di commissioni.

Cosa ottieni, garantito o rimborsato

In video

30 minuti

70€ prezzo fisso, IVA inclusa

Un avvocato esperto nella tua materia legge il tuo caso prima della video consulenza e ti porta da un dubbio a un quadro chiaro su cosa fare.

Cosa fa l'avvocato in 30 minuti

Sono i 4 standard IUSPERT: l'avvocato deve rispettarli tutti. Se anche uno solo manca, ti rimborsiamo per intero.

  1. Inquadra il casoCosa prevede la legge per la tua situazione concreta, quali fatti contano davvero e i punti di forza che da solo non vedresti.
  2. Valuta i rischiCosa rischi se agisci e cosa rischi se resti fermo, le scadenze da non perdere e le leve legali a tuo favore.
  3. Le strade possibiliLe opzioni realistiche per te, dall'accordo alla diffida fino al ricorso, oppure nessuna azione se non conviene.
  4. Prossimi passi e prioritàCosa fare per primo, quali prove e documenti raccogliere e a chi rivolgerti.

Come funziona

  • Prima: prenoti in pochi minutiDescrivi il caso, ti abbiniamo l'avvocato e scegli giorno e orario. Paghi solo quando confermi.
  • Durante: dal telefono o dal computerAll'orario scelto apri il link che ricevi via email: niente da installare, nessuno spostamento.
  • Dopo: report scritto inclusoRicevi via email un riepilogo dei punti emersi.
  • Se serve proseguireTi accordi direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.
Come funziona il rimborso
  • Standard non rispettati: scrivici entro 24 oreDalla fine dell'appuntamento, a info@iuspert.it, con nome e cognome, data e ora dell'appuntamento e cosa non ha funzionato. Confrontiamo la richiesta con il problema che hai descritto e con il report: se uno standard non è stato rispettato, ti rimborsiamo.
  • Annullamenti e ritardi: rimborso automaticoSenza bisogno di chiederlo, se:
    • annulli almeno 24 ore prima dell'appuntamento;
    • l'avvocato non si collega all'orario fissato;
    • l'avvocato arriva con più di 15 minuti di ritardo senza avvisarti.

Cosa non è rimborsabile. L'esito di una causa o di una trattativa, le decisioni prese dopo l'appuntamento e l'appuntamento a cui non ti colleghi entro 15 minuti dall'orario fissato. Testo completo negli art. 5, 7 e 8 dei Termini (si apre in una nuova scheda).

Prenota la tua consulenza

Un avvocato esperto in contratti internazionali e scelta della legge legge il tuo caso prima della chiamata e in soli 30 minuti ti aiuta a fare chiarezza. Costo fisso 70€.

Più dettagli ci dai, meglio scegliamo l'avvocato per te.

Descrivi brevemente il tuo caso prima di proseguire.

4.9/5 · oltre 120 recensioni verificate

Ti riconosci?

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Rappresento un'azienda veneta nel Regno Unito dal 2017 e ho un contratto di esclusiva firmato allora. Con tutte le novità post Brexit sulla dogana e l'IVA, temo che alcune clausole non siano più applicabili. Devo rifare tutto o basta un'integrazione?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Il tuo contratto di rappresentanza esclusiva del 2017 resta valido, ma richiede un'integrazione per adeguarlo al nuovo status di Paese terzo del Regno Unito. Non serve rifare tutto: basta un addendum firmato che aggiorni le clausole operative su dogana, IVA, Incoterms, distribuzione dei costi di sdoganamento e responsabilità per dazi e formalità documentali. È fondamentale specificare chi agisce come importatore, come si gestiscono i nuovi oneri doganali e fiscali e se il territorio copre anche l'Irlanda del Nord, che ha regole parzialmente diverse. Un adeguamento contrattuale mirato ti protegge da contestazioni future e chiarisce obblighi e margini in questo scenario post-Brexit.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Dal primo gennaio è un disastro con le spedizioni. Le merci rimangono bloccate e i clienti si arrabbiano. Nel contratto non c'è scritto nulla su chi si fa carico di dazi e spese doganali extra. Rischio di perderci le commissioni?

— Stefano

Risposta da AI Generato

Dopo Brexit il Regno Unito è considerato Paese terzo e questo comporta controlli doganali, possibili dazi e ritardi nelle spedizioni. Se il contratto non prevede nulla su questi nuovi oneri, non perdi automaticamente le commissioni, ma potrebbero sorgere contestazioni sulla base di calcolo delle provvigioni, soprattutto se i costi extra riducono il prezzo netto delle vendite. È consigliabile integrare subito il contratto con una clausola che chiarisca chi si fa carico di dazi, spese doganali e ritardi, e come si calcolano le provvigioni in presenza di questi nuovi costi. Senza una disciplina chiara rischi dispute con il preponente e incertezze sul diritto alle commissioni.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Prima fatturavo normalmente con IVA intracomunitaria, ora mi dicono che serve partita IVA britannica o un rappresentante fiscale. Il mio contratto non prevede questi costi. Posso chiedere all'azienda di coprirli o me li devo assumere io?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Con la Brexit il Regno Unito è uscito dal regime IVA comunitario e per continuare a fatturare possono essere necessari una partita IVA britannica o un rappresentante fiscale, con relativi costi. Se il contratto non prevede espressamente a tuo carico questi oneri sopravvenuti, hai diritto di chiedere alla controparte di assumerli o di rinegoziare il compenso, poiché si tratta di un costo imprevisto che altera l'equilibrio economico originario. In assenza di clausole chiare, non esiste una regola che obblighi automaticamente l'azienda a rimborsarti, ma puoi fondare la richiesta sulla buona fede contrattuale e sull'eccessiva onerosità sopravvenuta. La soluzione migliore è proporre una revisione del contratto che distribuisca equamente i nuovi adempimenti fiscali.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Lavoro benissimo con questa azienda da otto anni ma il contratto è fermo al 2016. Continuo a mandare ordini ma vorrei sistemare la situazione Brexit prima che nascano problemi. C'è un termine entro cui è meglio muoversi o posso aspettare?

— Marco

Risposta da AI Generato

Dal 1° gennaio 2021 Regno Unito e UE sono spazi giuridici separati, quindi non esiste un termine di legge entro cui sei obbligato ad agire, ma continuare senza aggiornare il contratto aumenta il rischio di contestazioni future su legge applicabile, foro competente, esclusiva e indennità di fine rapporto. Inoltre, poiché il tuo contratto è del 2016 e hai continuato a mandare ordini per anni, se era a tempo determinato potrebbe essersi trasformato in contratto a tempo indeterminato per effetto della prosecuzione tacita. Conviene quindi intervenire ora per chiarire questi aspetti – clausola su legge e foro, verifica della durata e disciplina del recesso – prima che nascano problemi concreti o cambiamenti commerciali. Non aspettare oltre: sistemare subito il contratto è la scelta più prudente per tutelare il rapporto che hai costruito in otto anni.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Alcuni miei clienti storici hanno smesso di ordinare perché i tempi di consegna sono raddoppiati e i costi aumentati. Le mie provvigioni sono calate del quaranta per cento. Posso chiedere un risarcimento o almeno una revisione delle condizioni?

— Andrea

Risposta da AI Generato

Dopo Brexit il Regno Unito non applica più automaticamente la direttiva UE sull'agenzia, quindi è decisivo verificare quale legge governa il tuo contratto: se è italiana, puoi invocare le tutele del codice civile e degli accordi collettivi; se è britannica, vigono le regole autonome del diritto inglese. Il calo delle provvigioni da solo non garantisce risarcimento, ma se dipende da inadempienti del preponente – ritardi imputabili a lui, modifiche unilaterali delle condizioni commerciali che svuotano il contratto – puoi contestare l'inadempimento e chiedere una revisione delle condizioni economiche o, nei casi gravi, la risoluzione del rapporto. Se invece il problema deriva solo da fattori esterni di mercato, la strada risarcitoria è più debole, ma puoi comunque proporre una rinegoziazione consensuale delle provvigioni o dei target alla luce della nuova realtà post-Brexit. In ogni caso dovrai provare il nesso causale tra il comportamento del preponente e il danno subito, documentando clienti persi e mancati guadagni riconducibili a scelte o omissioni sue e non a cause di forza maggiore.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Un commercialista mi ha detto che forse dovrei aprire una VAT registration in UK per continuare a lavorare, ma costa e non so se spetta a me o all'azienda mandante. Nel contratto non è specificato. Come si fa di solito in questi casi?

— Luca

Risposta da AI Generato

Dopo la Brexit, la VAT registration UK non spetta automaticamente al rappresentante commerciale esclusivo: dipende da chi effettua materialmente la prestazione imponibile verso i clienti britannici. Se agisci come vero agente/intermediario per conto della mandante, è quest'ultima a dover valutare l'apertura della posizione IVA in UK per le proprie vendite, mentre tu rispondi solo dell'IVA sulla tua commissione. Se il contratto non specifica nulla, occorre qualificarne la sostanza: se incassi in nome e per conto della mandante e fatturi come intermediario, la registrazione UK spetta generalmente alla mandante; se invece vendi in nome proprio, l'obbligo può ricadere su di te. Prima di aprire una VAT registration a tuo nome, è opportuno far rivedere il contratto e chiarire per iscritto chi è il soggetto passivo economico, così da evitare di assumere adempimenti fiscali che spettano all'azienda mandante.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Nel mio contratto c'è scritto che si applica la legge italiana ma il territorio è UK. Con Brexit non so più se vale ancora questa clausola o se serve adeguarsi alle norme britanniche. Può crearmi problemi in futuro?

— Davide

Risposta da AI Generato

La clausola di scelta della legge italiana resta valida dopo Brexit, poiché l'autonomia contrattuale nei rapporti commerciali internazionali continua a operare anche con il Regno Unito. Tuttavia, se l'attività di rappresentanza si svolge concretamente in Great Britain, possono applicarsi anche le Commercial Agents Regulations 1993 britanniche, rimaste in vigore come diritto interno e contenenti diritti inderogabili in materia di indennità, preavviso e cessazione del rapporto. Il rischio non è che la clausola italiana "sparisca", ma che un giudice o la controparte invochino norme imperative UK per l'attività svolta sul loro territorio. Conviene verificare che il contratto distingua chiaramente tra legge applicabile, foro competente, territorio di attività e disciplina della cessazione, e considerare se il riferimento a "UK" comprenda anche Northern Ireland, perché i regimi possono differire.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

La situazione è diventata insostenibile. Tra ritardi, reclami e costi imprevisti sto rimettendoci soldi. Vorrei sospendere temporaneamente le vendite finché non chiariamo le nuove regole, ma temo che l'azienda mi contesti la perdita di fatturato.

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

Dopo Brexit, il tuo contratto di rappresentanza commerciale esclusiva rimane vincolante e una sospensione unilaterale delle vendite rischia di configurare inadempimento, esponendoti a contestazioni per perdita di fatturato. Il diritto italiano richiede il rispetto degli obblighi contrattuali fino al recesso formale con preavviso secondo l'articolo 1750 del codice civile, che varia da uno a sei mesi a seconda dell'anzianità del rapporto. La soluzione più prudente è formalizzare per iscritto una richiesta di rinegoziazione temporanea, documentando ritardi, reclami e costi imprevisti, oppure valutare un recesso regolare se la situazione è divenuta insostenibile. Verificare quale legge governa il contratto e se esistono clausole su forza maggiore o hardship rimane il primo passo indispensabile.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma generiche, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: un avvocato esperto ascolta il tuo caso e ti dà una risposta su misura, chiara e concreta.

Cosa ottieni concretamente

In 30 minuti l'avvocato lavora per darti certezze

La video consulenza legale è strutturata per portarti da un dubbio a una risposta applicabile.

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

Video consulenza legale con un avvocato IUSPERT

Perché scegliere IUSPERT

Non una risposta qualsiasi, ma quella giusta per te

Risposte rapide e mirate

Ottieni indicazioni chiare in una singola Video Consulenza Legale, parlando con un avvocato esperto nel tuo specifico ambito giuridico. Niente attese, niente risposte generiche.

Avvocati selezionati per competenza reale

Collaboriamo solo con professionisti verificati per esperienza concreta e continuativa nella materia che ti riguarda.

Sicuro, trasparente, garantito

Pagamenti sicuri, piattaforma protetta e rispetto rigoroso del segreto professionale. In caso di disservizi, puoi richiedere il rimborso secondo le condizioni previste.


Avvocati scelti per competenza concreta e continuativa nella propria materia

Avv. Katiuscia M., avvocato esperto in crisi coniugale e separazione
Avv. Katiuscia M. Crisi coniugale e separazione
Avv. Giancarlo F., avvocato esperto in impugnazione atti impositivi
Avv. Giancarlo F. Impugnazione atti impositivi
Avv. Walter O., avvocato esperto in pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Walter O. Pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Maria Valentina C., avvocato esperto in consulenza al datore di lavoro e relazioni sindacali
Avv. Maria Valentina C. Consulenza al datore di lavoro e relazioni sindacali

Cosa dicono i clienti

Risposte chiare e concrete, ogni giorno

Eccellente su oltre 120 recensioni verificate su Trusted Opinions

Cosa dicono i clienti

Domande frequenti

Prima di prenotare

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. L'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call, così si va dritti al punto. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai 30 minuti tutti per te per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

30 minuti bastano?

Per la maggior parte dei casi sì: l'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call e la consulenza segue una scaletta precisa (inquadramento, rischi e opzioni, prossimi passi). Il report scritto ti resta anche dopo. Se il tuo caso richiede un approfondimento o un'assistenza continuativa, puoi proseguire direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

Prenota ora

La tua situazione può evolvere: prima agisci, più opzioni hai a disposizione

Ti mettiamo in contatto diretto con l'avvocato che tratta ogni giorno la tua materia, per aiutarti a capire chiaramente la tua situazione e i passi da fare.

  • Risposte chiare sul tuo caso, non un preventivo
  • Avvocato esperto nella tua materia
  • Report PDF con i prossimi passi
4.9/5 · oltre 120 recensioni verificate

Raccontaci cosa ti preoccupa

Descrivi il tuo problema e fissa un appuntamento in video, anche per domani. Ti abbiniamo un avvocato esperto in casi come il tuo, che legge la tua descrizione prima della chiamata. In soli 30 minuti ti aiuta a fare chiarezza: inquadra il caso, valuta i rischi e ti indica i prossimi passi. Costo fisso 70€.

Cosa ottieni

  • Inquadra il caso
  • Valuta i rischi
  • Le strade possibili
  • Prossimi passi e priorità

Standard IUSPERT garantito o rimborsato

Più dettagli ci dai, meglio scegliamo l'avvocato per te.

Racconta cosa sta succedendo prima di proseguire.