Immigrazione e asilo · Permessi di soggiorno e cittadinanza

Permesso in scadenza ma la Questura non fissa appuntamento?

Hai mandato la richiesta in tempo ma non ricevi convocazione e il permesso sta scadendo. Un avvocato può verificare subito se sei ancora in regola, come tutelarti e cosa fare se ti fermano. Aspettare senza sapere può costarti caro: diffide, problemi sul lavoro o perdita dello status.

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Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Ho 38 anni e lavoro come operaia. Ho fatto domanda di rinnovo a gennaio ma il permesso scade fra 10 giorni e non ho ricevuto nessuna convocazione. Posso essere fermata come irregolare anche se ho la ricevuta?

— Fatima

Risposta da AI Generato

No, non rischi di diventare irregolare se hai la ricevuta ufficiale della domanda di rinnovo presentata in tempo. La legge italiana prevede che durante l'attesa della convocazione della Questura tu possa continuare a soggiornare e lavorare regolarmente, mantenendo tutti i diritti legati al permesso in scadenza. Il ritardo nell'appuntamento è responsabilità dell'amministrazione e non può essere imputato a te. Conserva sempre con te la ricevuta postale o il cedolino che attesta la presentazione della domanda: questo documento ti tutela in caso di controlli e dimostra la tua posizione regolare.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sono 5 mesi che aspetto l'appuntamento per il rinnovo. Il Kit l'ho mandato subito. È normale? Dopo quanto posso protestare o devo solo aspettare?

— Alexandru

Risposta da AI Generato

Cinque mesi di attesa non sono anomali ma non devi restare fermo: controlla subito lo stato della pratica sul Portale Immigrazione con le credenziali della ricevuta postale e invia un sollecito scritto alla Questura, preferibilmente tramite PEC, allegando eventuali urgenze documentate per lavoro, studio o sanità. Non rischi l'irregolarità perché la domanda regolarmente presentata mantiene valido il tuo permesso durante l'attesa amministrativa e i termini del rinnovo hanno funzione acceleratoria, non perentoria. La giurisprudenza è chiara: il ritardo della Pubblica Amministrazione non può farti cadere automaticamente nell'irregolarità. Dopo quattro-cinque mesi il sollecito è opportuno e puoi valutare di farti assistere da un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione presente su Iuspert.it per velocizzare la procedura.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se devo fare un ricorso contro la Questura per i ritardi, quali sono i costi oltre alla consulenza? Ci sono spese legali, bolli o tasse da tribunale?

— Mariana

Risposta da AI Generato

Se decidi di fare ricorso al TAR contro la Questura per ritardi nel rilascio del permesso di soggiorno, oltre alla consulenza legale dell'avvocato (generalmente tra 800 e 2.500 euro a seconda della complessità), dovrai sostenere alcune spese fisse obbligatorie. Il contributo unificato per il tribunale ammonta a 300 euro, la marca da bollo costa 27 euro, e ci sono diritti di segreteria variabili tra 30 e 50 euro. Potrebbero aggiungersi piccole spese per notifiche alle parti (circa 30-50 euro). Se hai un reddito basso, puoi richiedere il patrocinio a spese dello Stato che ti esenta da tutte queste spese, inclusa buona parte degli onorari dell'avvocato. In caso di vittoria del ricorso, la Questura sarà condannata a rimborsarti le spese sostenute.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il mio datore dice che senza permesso valido non posso più lavorare, anche se ho la ricevuta del Kit. È vero o lui sta sbagliando? Ho paura di perdere lo stipendio.

— Ibrahim

Risposta da AI Generato

Il tuo datore di lavoro sta sbagliando: la ricevuta del kit postale della domanda di rinnovo ti consente di soggiornare regolarmente e di continuare a lavorare fino alla definizione della pratica, come previsto dall'articolo 5 comma 9-bis del Testo Unico Immigrazione. Non rischi di diventare irregolare né di perdere lo stipendio solo perché la Questura non ha ancora fissato l'appuntamento, purché tu abbia presentato la domanda nei tempi corretti. L'unica eccezione sarebbe un'eventuale respinta della domanda da parte della Questura, ma fino a quel momento il rapporto di lavoro può proseguire regolarmente. Conserva sempre con te la ricevuta postale come prova della domanda in corso.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se la Questura non mi convoca e il permesso scade definitivamente, perdo tutti i miei anni di contributi e residenza? Posso essere espulso anche se non è colpa mia?

— Svetlana

Risposta da AI Generato

Se hai presentato la domanda di rinnovo entro i termini previsti, il ritardo della Questura nel fissare l'appuntamento non ti rende irregolare né comporta la perdita dei contributi versati o della residenza. Durante l'attesa del rinnovo, infatti, mantieni i diritti connessi al permesso, inclusa l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e la possibilità di lavorare. L'espulsione non può essere disposta per ritardi amministrativi non imputabili a te, purché tu conservi la ricevuta della domanda tempestiva. In caso di attese prolungate, è consigliabile inviare un sollecito formale alla Questura e, se necessario, valutare con gli avvocati presenti su Iuspert.it eventuali azioni legali.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Per dimostrare che ho fatto tutto giusto e difendermi, quali carte devo avere pronte? La ricevuta postale basta o servono altre prove?

— José

Risposta da AI Generato

La ricevuta postale è fondamentale perché ha valore legale come documento temporaneo, ma da sola non sempre basta per una difesa completa. Devi preparare un fascicolo che includa: la ricevuta postale o cedolino della domanda, copia del permesso scaduto, copia integrale del passaporto (tutte le pagine con timbri), certificato di residenza o contratto affitto, marca da bollo da 16 euro e documenti specifici del tuo tipo di permesso (contratto di lavoro e buste paga se lavori, stato di famiglia se per motivi familiari, certificati di studio se studente). Per dimostrare che hai tentato di ottenere l'appuntamento, conserva screenshot dei tentativi online falliti, email o PEC inviate alla Questura, eventuali risposte o protocolli ricevuti e cronologia scritta di tutti i tuoi tentativi. Questa documentazione completa dimostra che hai rispettato la legge e che l'irregolarità eventuale non dipende da te ma dall'inerzia amministrativa.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Mia moglie è arrivata con ricongiungimento familiare e deve rinnovare, ma anche lei senza appuntamento da mesi. Le stesse regole valgono per tutti i tipi di permesso?

— Hassan

Risposta da AI Generato

L'assenza di appuntamento da parte della Questura non rende automaticamente irregolare chi ha presentato correttamente la domanda di rinnovo entro i termini previsti, perché la tempestività della richiesta tutela la posizione del richiedente. Tuttavia, se la pratica resta ferma per mancata convocazione o per mancata presentazione non giustificata, la Questura può archiviare l'istanza o rigettarla. Per il ricongiungimento familiare, il rinnovo va richiesto in Questura sessanta giorni prima della scadenza, nella provincia di dimora, conservando sempre prova della presentazione. Le regole non sono identiche per tutti i permessi: alcuni si rinnovano tramite Poste e poi Questura, altri direttamente in Questura con prenotazione, e alcune categorie hanno procedure dedicate. In caso di attesa prolungata è consigliabile inviare un sollecito scritto alla Questura, documentando l'invio per tutelare la propria posizione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Posso scrivere qualcosa di ufficiale per chiedere l'appuntamento? C'è un modo per accelerare o devo per forza aspettare che decidano loro?

— Olena

Risposta da AI Generato

Se hai presentato regolarmente la richiesta di rinnovo nei termini previsti, non diventi irregolare anche se la Questura ritarda la convocazione: la domanda tempestiva ti mantiene in posizione legale fino alla decisione dell'amministrazione. Puoi e conviene inviare una diffida formale o un'istanza di sollecito alla Questura, preferibilmente via PEC o consegnata a protocollo, indicando i tuoi dati, il numero di pratica, la scadenza del permesso e i motivi per cui chiedi urgenza. Non esiste un diritto ad avere un appuntamento in una data precisa, ma l'amministrazione non può lasciarti indefinitamente senza risposta se il ritardo ti causa un pregiudizio concreto. In caso di inerzia prolungata e ingiustificata, un legale può valutare ulteriori azioni amministrative, ma nella maggior parte dei casi il sollecito scritto è sufficiente per ottenere riscontro.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

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