Diritto del lavoro subordinato e previdenza · Contenzioso previdenziale ed enti pubblici

INPS contesta malattia INAIL: cosa fare subito

L'INAIL ti ha riconosciuto la malattia professionale ma l'INPS rifiuta di pagarti l'assegno di invalidità o la pensione. Un avvocato esperto può verificare quale prestazione ti spetta davvero e come contestare il diniego. Più aspetti, più rischi di perdere mesi di arretrati e diritti.

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L'INAIL mi ha riconosciuto una riduzione della capacità lavorativa del 30% per ernia discale da sollevamento carichi. Ora ho chiesto l'assegno ordinario di invalidità all'INPS ma mi hanno scritto che non spetta perché la causa è professionale. Non capisco: non dovrei avere diritto a entrambi?

— Roberto

Risposta da AI Generato

L'INPS ha ragione: l'Assegno Ordinario di Invalidità spetta solo per invalidità da cause comuni, non professionali. Poiché l'INAIL ha già riconosciuto la tua ernia discale come malattia professionale, la tutela economica permanente compete esclusivamente all'INAIL attraverso la rendita per inabilità permanente. Puoi però richiedere all'INPS l'indennità di accompagnamento se la patologia ti impedisce di deambulare autonomamente o compiere atti quotidiani, poiché questa prestazione è cumulabile con la rendita INAIL. In caso di riacutizzazioni temporanee che ti costringano ad assentarti dal lavoro, hai diritto all'indennità di malattia.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho ricevuto il diniego dell'INPS tre settimane fa. Mi hanno detto che devo fare ricorso ma non so se ci sono scadenze precise. Ho paura di perdere tempo prezioso perché nel frattempo non prendo nulla e le spese mediche continuano.

— Giancarlo

Risposta da AI Generato

Quando l'INAIL riconosce una malattia professionale, generalmente prevale sulla posizione dell'INPS, rendendo il diniego di quest'ultimo illegittimo. Hai 60 giorni dalla notifica del diniego per presentare ricorso amministrativo all'INPS, termine essenziale da rispettare per non perdere il diritto alla contestazione. Nel frattempo, se l'INAIL ha già riconosciuto la natura professionale della malattia, puoi richiedere direttamente a questo ente l'indennità di malattia professionale e l'eventuale rimborso delle spese mediche correlate. È consigliabile rivolgersi a un patronato o agli avvocati specializzati presenti su IUSPERT.IT per predisporre correttamente il ricorso e gestire la documentazione medico-legale necessaria. Agire tempestivamente è fondamentale per tutelare i tuoi diritti previdenziali e ottenere le prestazioni spettanti.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se devo fare ricorso contro l'INPS, oltre ai 70 euro della vostra consulenza devo mettere in conto altre spese? Sono già in difficoltà economica e vorrei capire se ci sono costi del tribunale o se devo anticipare qualcosa.

— Stefano

Risposta da AI Generato

Quando l'INPS contesta una malattia professionale riconosciuta dall'INAIL, prevale il giudizio dell'INAIL poiché è l'ente competente per l'accertamento tecnico delle malattie professionali. Per il ricorso contro l'INPS, oltre ai 70 euro di consulenza, devi considerare il contributo unificato di 43 euro e le spese legali dell'avvocato (generalmente tra 1.000 e 1.500 euro). Tuttavia, se il tuo reddito familiare è inferiore a 34.585 euro annui, sei esonerato dal contributo unificato; con reddito sotto i 27.319 euro puoi accedere al gratuito patrocinio che copre tutte le spese, compreso l'avvocato pagato dallo Stato. Dichiara il tuo reddito nell'atto di ricorso per ottenere le esenzioni.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Prendo già la rendita INAIL per asbestosi dal 2022. Adesso ho compiuto 63 anni e vorrei capire se posso chiedere anche la pensione di inabilità all'INPS oppure le due cose si escludono a vicenda. Ho lavorato 38 anni come operaio.

— Angelo

Risposta da AI Generato

Le due prestazioni si escludono a vicenda: non puoi cumulare la rendita INAIL per asbestosi con la pensione di inabilità INPS. Devi scegliere quale mantenere. Con il riconoscimento INAIL della malattia professionale e 38 anni di contributi hai diritto alla pensione di inabilità INPS anche senza essere totalmente inabile al lavoro, ma ottenendola perderesti la rendita INAIL e le sue rivalutazioni. Normalmente conviene mantenere la rendita INAIL che già ricevi dal 2022, salvo valutare vantaggi specifici della prestazione pensionistica. La scelta va ponderata in base alla tua situazione economica e previdenziale complessiva.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Dopo il rifiuto dell'INPS sono passati già due mesi. Un collega mi ha detto che se non faccio ricorso perdo tutto. È vero che poi non posso più chiedere niente? Oppure posso ripresentare la domanda quando mi pare?

— Claudio

Risposta da AI Generato

Se l'INAIL ha riconosciuto la malattia professionale, è questo l'ente competente per le prestazioni economiche, non l'INPS che risponde solo della malattia comune. Il tuo collega ha ragione in parte: se non fai ricorso al Tribunale del Lavoro entro 90 giorni dalla ricezione del rifiuto INPS, il provvedimento diventa definitivo e perdi il diritto specifico all'indennità di malattia professionale per quel periodo. Non perdi "tutto" perché mantieni comunque l'indennità di malattia comune già eventualmente riconosciuta dall'INPS, ma rinunci alla differenza economica e ai benefici della tutela INAIL. Non puoi ripresentare la stessa domanda a piacimento per recuperare periodi già definitivamente negati, salvo nuovi fatti o aggravamenti successivi.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Voglio impugnare il diniego dell'INPS ma non so cosa presentare. Ho il certificato INAIL con la percentuale di invalidità, le cartelle cliniche dell'ospedale e qualche certificato del medico di base. Basta questo oppure servono altri documenti specifici?

— Maurizio

Risposta da AI Generato

Quando l'INAIL riconosce una malattia professionale con percentuale di invalidità, ha già accertato il nesso di causalità, essendo l'ente competente per questa valutazione. L'INPS non può contestare arbitrariamente questo accertamento tecnico. Per impugnare il diniego INPS, oltre ai documenti che già possiedi, ti servono: l'avviso di diniego INPS originale con le motivazioni del rifiuto, la determina ufficiale di riconoscimento INAIL, una relazione di un medico legale specializzato che confermi il nesso causale (la semplice certificazione del medico di base non ha valore tecnico-giuridico sufficiente), e la documentazione lavorativa che attesti l'attività svolta nel periodo rilevante. Il ricorso deve evidenziare che l'INAIL, in quanto ente preposto, ha già riconosciuto la natura professionale della patologia e che l'INPS non può sostituirsi a tale valutazione tecnica.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre alla malattia professionale riconosciuta dall'INAIL ho anche il diabete e problemi cardiaci. L'INPS può negarmi tutto solo perché una delle patologie è da lavoro o dovrebbe calcolare l'invalidità complessiva?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

L'INPS deve calcolare l'invalidità complessiva sommando tutte le patologie, inclusa quella professionale riconosciuta dall'INAIL. Non può negare automaticamente la prestazione solo perché una delle malattie è di origine lavorativa. L'INAIL ha competenza esclusiva sul riconoscimento della malattia professionale e l'INPS deve accettare tale valutazione, considerandola insieme a diabete e problemi cardiaci per determinare il grado totale di invalidità. Se l'INPS nega la prestazione escludendo la malattia professionale dal calcolo, la sua posizione è errata e puoi fare ricorso al Tribunale del Lavoro entro 120 giorni dalla notifica del diniego.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'INPS mi ha scritto che la malattia è professionale quindi non mi spetta l'assegno. Ma io non sono d'accordo: la mia ernia cervicale è peggiorata anche per l'età e altre cause. Posso far valere questo o devo per forza accettare la loro versione?

— Vincenzo

Risposta da AI Generato

Hai il diritto di contestare la decisione dell'INPS: non sei obbligato ad accettare automaticamente il riconoscimento della malattia professionale. Se l'ernia cervicale è peggiorata anche per l'età e altre cause non lavorative, puoi far valere la **causalità concorrente**, dimostrando che l'aggravamento non è dovuto esclusivamente al lavoro. L'INAIL deve provare che esiste un rapporto causa-effetto esclusivo tra mansione e patologia: se la causa non è esclusiva o prevalente, la competenza può restare all'INPS per l'indennità di malattia comune. Devi raccogliere documentazione medica che evidenzi i fattori non lavorativi (età, predisposizione) e, se necessario, presentare ricorso amministrativo all'INAIL o al Giudice del Lavoro entro sei mesi dalla comunicazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

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