Diritti di immagine atleta: compenso separato dallo stipendio

La società usa la tua foto per merchandising e campagne pubblicitarie, ma nel contratto non c'è una riga sui diritti di immagine. Ti dicono che è tutto incluso nello stipendio base. È legittimo? Scopri se hai diritto a un compenso separato e come tutelare la tua immagine nelle prossime trattative contrattuali.

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Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Gioco in Serie B e il mio viso è su manifesti e social della società. Nel contratto c'è solo lo stipendio base, niente sui diritti di immagine. Il club dice che è tutto compreso. È davvero così o posso chiedere un compenso a parte? - Matteo

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Nel calcio professionistico italiano il contratto di lavoro non include automaticamente la cessione dei diritti di immagine individuale. Secondo l'Accordo Collettivo AIC-LNP, la società può usare gratuitamente solo l'immagine collettiva della squadra, ma per sfruttare il tuo viso isolato su manifesti e social serve un consenso esplicito e un compenso separato. Se il tuo contratto non prevede clausole specifiche sui diritti promo-pubblicitari, puoi legittimamente pretendere un compenso aggiuntivo per l'uso commerciale della tua immagine. Ti consiglio di verificare il contratto, eventualmente con l'assistenza dell'AIC, e se necessario inviare una diffida formale al club richiedendo la cessazione dell'uso non autorizzato e il riconoscimento economico spettante.

Nota bene

Utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive. In "Contrattualistica e operazioni sportive" un solo dettaglio ignorato può cambiare l'esito.

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Ho scoperto che altri compagni hanno clausole separate sui diritti di immagine. Il mio contratto scade tra due anni. Devo aspettare o posso già chiedere un accordo integrativo adesso? - Alessandro

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Puoi chiedere subito un accordo integrativo senza attendere la scadenza contrattuale, poiché il diritto all'immagine è personalissimo e autonomo rispetto al contratto sportivo: il consenso al suo uso commerciale è revocabile in qualsiasi momento. La società può usare la tua immagine solo nel contesto sportivo stretto senza consenso esplicito separato, quindi hai titolo per negoziare una clausola dedicata con compenso distinto, come già avviene per altri compagni. Ti consigliamo di inviare una proposta formale alla società tramite raccomandata o PEC e di consultare un avvocato specializzato in diritto sportivo per redigere l'addendum contrattuale e tutelare eventuali usi pregressi non autorizzati.

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Se decido di far valere i miei diritti, dovrò pagare un avvocato per tutto l'iter? Ci sono spese di tribunale o basta un accordo privato con la società? - Davide

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Non sei obbligato a sostenere spese legali per l'intero procedimento, poiché puoi tentare prima un accordo privato con la società tramite una diffida stragiudiziale o una negoziazione diretta per ottenere un compenso o la cessazione dell'uso della tua immagine. Questa soluzione evita le spese di tribunale e spesso è risolutiva. Solo se l'accordo fallisce dovrai rivolgerti al giudice civile, con obbligo di avvocato e costi che includono il contributo unificato, marche da bollo e onorari legali, potenzialmente recuperabili se vinci la causa. Per contenere le spese iniziali puoi consultare un avvocato solo per la diffida o proporre una mediazione, che ha costi ridotti o nulli.

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La società ha un nuovo sponsor di integratori che non voglio pubblicizzare per motivi personali. Posso rifiutarmi se nel contratto non c'è scritto nulla sui diritti di immagine? - Luca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, puoi rifiutarti di pubblicizzare lo sponsor di integratori se nel contratto di lavoro sportivo non è esplicitamente previsto lo sfruttamento dei diritti di immagine. Il consenso alla commercializzazione della tua immagine è un presupposto giuridico indispensabile che non può considerarsi automaticamente incluso nel solo contratto di lavoro sportivo. La società può utilizzare la tua immagine senza accordo specifico solo in contesti molto circoscritti: esclusivamente in foto di gruppo con almeno undici componenti della rosa, in divisa e per fini pubblicitari del club stesso, ma non per pubblicizzare marchi di terzi. Verifica però attentamente l'eventuale contratto di sponsorizzazione separato, che potrebbe contenere clausole di risarcimento danni in caso di revoca del consenso.

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Se lascio correre e non dico nulla, rischio di perdere il diritto a un compenso per le campagne passate? O posso comunque chiedere un rimborso retroattivo? - Simone

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Non perdi automaticamente il diritto al compenso per le campagne passate solo perché non hai protestato subito. Puoi richiedere un rimborso retroattivo dimostrando l'assenza di consenso valido e il danno subito, sia patrimoniale che non patrimoniale. Tuttavia, devi agire entro i termini di prescrizione e documentare quali campagne hanno usato la tua immagine. Il silenzio non equivale a consenso tacito, ma agire tempestivamente con una diffida formale rafforza la tua posizione legale e interrompe la prescrizione, preservando meglio i tuoi diritti.

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Non ho una copia del contratto firmato, ce l'ha solo la società. Posso comunque capire se ho diritto a un compenso separato o devo prima recuperare il documento? - Marco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Puoi valutare se hai diritto a un compenso separato anche senza copia del contratto, basandoti sui principi generali del diritto italiano: il diritto all'immagine appartiene esclusivamente all'atleta e la società può usarla gratuitamente solo per attività sportive dirette, mentre usi promozionali o commerciali richiedono consenso e tipicamente un compenso aggiuntivo. Tuttavia, è essenziale recuperare il documento per verificare se hai ceduto i diritti o se è previsto un compenso separato per lo sfruttamento dell'immagine. Puoi richiedere copia formale alla società via PEC o raccomandata, invocando il tuo diritto di accesso. Nel frattempo, consulta un avvocato specializzato in diritto sportivo per inviare eventuale diffida alla società e valutare azioni giudiziarie se l'uso risulta illecito.

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La società mi chiede di postare sui miei profili personali con hashtag e tag degli sponsor. È uso commerciale della mia immagine o rientra nei doveri normali di un atleta? - Andrea

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

L'uso dei tuoi profili personali con hashtag e tag degli sponsor configura uno sfruttamento commerciale della tua immagine che non rientra nei normali doveri sportivi. Come atleta sei titolare originario del diritto alla tua immagine e qualsiasi utilizzo promozionale richiede il tuo consenso espresso tramite clausola contrattuale specifica e, salvo diverso accordo, un compenso separato proporzionato al valore generato. La società può usare la tua immagine solo per finalità informative legate all'attività sportiva, ma i post promozionali su social media costituiscono sfruttamento patrimoniale che necessita autorizzazione. Verifica il tuo contratto sportivo cercando clausole sui diritti di immagine e social media: se assenti, puoi rifiutare la richiesta e negoziare un compenso adeguato.

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Ho visto la mia foto su una campagna pubblicitaria del club che non conoscevo. Posso oppormi formalmente e chiedere di rimuoverla se non c'è accordo scritto? - Filippo

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, puoi opporti formalmente e richiedere la rimozione dell'immagine. L'articolo 96 della Legge sul diritto d'autore vieta l'uso commerciale del ritratto senza consenso esplicito, e una campagna pubblicitaria ha natura lucrativa che non rientra nelle eccezioni previste per eventi sportivi di cronaca. Invia una diffida formale al club tramite PEC o raccomandata, citando la violazione del tuo diritto all'immagine e richiedendo cessazione immediata dell'uso e risarcimento danni. In assenza di risposta, puoi agire in tribunale per inibitoria urgente e risarcimento, poiché nel contratto sportivo i diritti d'immagine restano tuoi salvo cessione scritta specifica.

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