Diritto condominiale · Amministratore e gestione condominiale

Nomina amministratore condominio oltre 8 condomini obbligatoria

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Siamo in 12 condomini e finora ci siamo sempre arrangiati da soli. Adesso ci hanno detto che dobbiamo nominare un amministratore per legge. Come si fa? Serve un'assemblea? Chi decide?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Sì, con 12 condomini la nomina dell'amministratore è obbligatoria per legge oltre le 8 unità. Dovete convocare un'assemblea condominiale dove si delibera con la maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi in prima convocazione, oppure 333 millesimi in seconda. Qualsiasi condomino può convocare l'assemblea per procedere alla nomina. Se l'assemblea non provvede, potete rivolgervi all'Autorità giudiziaria che nominerà l'amministratore d'ufficio su richiesta di uno o più condomini. L'amministratore deve possedere requisiti specifici come l'assenza di condanne e, se non è un condomino, aver frequentato un corso di formazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo scoperto solo ora che serviva un amministratore. Siamo in 10 appartamenti, nessuno sapeva dell'obbligo. Entro quanto tempo dobbiamo regolarizzare? C'è una scadenza precisa o rischiamo subito?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Non esiste una scadenza precisa entro cui dovete regolarizzare la situazione, né rischiate sanzioni immediate o automatiche per la mancata nomina dell'amministratore. L'obbligo scatta quando i condomini superano gli otto, ma la legge non prevede termini perentori o multe per questa irregolarità. Tuttavia, qualsiasi condomino potrebbe richiedere al tribunale la nomina giudiziale dell'amministratore, quindi conviene procedere velocemente convocando un'assemblea per nominarlo con delibera a maggioranza semplice. Una volta regolarizzata la situazione, potrete gestire il condominio correttamente evitando problemi futuri come paralisi amministrative o responsabilità personali per gravi omissioni gestionali.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Siamo un condominio piccolo, solo 9 appartamenti. Temiamo che nominare un amministratore costi troppo per noi. Quali sono i compensi medi? Possiamo concordare una cifra ridotta visto che siamo pochi?

— Giovanni

Risposta da AI Generato

Per un condominio di 9 appartamenti la nomina dell'amministratore è obbligatoria per legge, superando il limite di 8 unità previsto dall'articolo 1129 del codice civile. I compensi medi per condomini piccoli come il vostro variano tra 50 e 80 euro annui per unità immobiliare più IVA, per un totale indicativo tra 450 e 720 euro annui, quindi circa 50-80 euro a condomino. Potete certamente concordare una cifra ridotta con l'amministratore, poiché non esistono tariffe minime obbligatorie dopo la riforma del 2012, e il compenso deve essere proporzionato alla dimensione e complessità del condominio. Vi consigliamo di richiedere più preventivi da professionisti locali e far deliberare il compenso in assemblea, specificandolo nel contratto di nomina. Per un condominio delle vostre dimensioni è realistico negoziare importi contenuti, anche sotto i 1.500 euro annui totali.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sono anni che andiamo avanti senza amministratore, ci organizziamo tra vicini. Quali sono i rischi concreti? Possiamo davvero essere sanzionati? E se succede un guasto o un incidente, chi risponde?

— Elena

Risposta da AI Generato

Senza amministratore oltre gli 8 condomini rischiate che qualsiasi condomino possa chiedere al Tribunale la nomina forzata, con spese legali ripartite tra tutti. Soprattutto, rispondete solidalmente per tutti gli obblighi condominiali: se un fornitore non viene pagato, se ci sono tasse arretrate o se succede un incidente nelle parti comuni per mancata manutenzione, ciascuno di voi può essere citato personalmente e subire pignoramenti. Non ci sono multe automatiche, ma l'assenza di polizza assicurativa e di una figura che coordini interventi urgenti vi espone a responsabilità dirette verso terzi danneggiati, senza limiti. Convocate un'assemblea per regolarizzare prima che un vicino o un creditore vi costringa tramite giudice.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Dobbiamo convocare un'assemblea per nominare l'amministratore. Quali documenti ci servono? Dobbiamo preparare qualcosa prima? Il verbale di nomina deve avere una forma particolare?

— Stefano

Risposta da AI Generato

Per nominare l'amministratore occorre convocare un'assemblea con ordine del giorno specifico, indicando data, ora e luogo della riunione. Prima dell'assemblea è utile predisporre l'elenco aggiornato dei condomini e valutare eventuali curriculum dei candidati, anche se non obbligatori per legge. Il verbale di nomina non richiede forma particolare: basta la delibera assembleare scritta e sottoscritta dal presidente e segretario, che indichi nominativo dell'amministratore, durata dell'incarico, compenso e poteri. Dopo la nomina, l'amministratore deve accettare l'incarico con dichiarazione scritta e predisporre i documenti necessari alla gestione condominiale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Siamo esattamente 8 condomini. L'obbligo scatta da 8 o da 9? Alcuni vicini dicono che sotto i 10 non serve. Vogliamo evitare problemi ma non vogliamo nemmeno spendere se non è obbligatorio.

— Chiara

Risposta da AI Generato

Con esattamente 8 condomini la nomina dell'amministratore non è obbligatoria. L'obbligo scatta quando il numero dei condomini supera gli 8, quindi dal nono condomino in poi, come stabilito dall'articolo 1129 del Codice Civile modificato dalla Riforma del Condominio del 2012. L'affermazione dei vostri vicini che indica il limite a 10 condomini è errata: la legge fissa chiaramente la soglia a più di 8. Potete quindi gestire autonomamente il condominio senza sostenere i costi di un amministratore professionale, purché rispettiate gli obblighi di tenuta della contabilità e convocazione delle assemblee.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Uno di noi condomini è commercialista e si è offerto di fare l'amministratore gratis, per risparmiare. È possibile? Deve avere qualifiche particolari o possiamo nominare chiunque?

— Marco

Risposta da AI Generato

Sì, è possibile nominare il vostro condomino commercialista come amministratore gratuito. Essendo un condomino dello stabile, non deve possedere il diploma di scuola secondaria superiore né frequentare i corsi di formazione obbligatori previsti per gli amministratori esterni. Deve però rispettare i requisiti morali generali: essere in possesso dei diritti civili, non aver subito condanne per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio o altri delitti gravi, e non essere interdetto, inabilitato o protestato. La nomina avviene con la maggioranza dell'assemblea condominiale e può essere svolta gratuitamente senza alcun problema legale.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo un amministratore che non fa nulla: bollette non pagate, lavori mai fatti, non risponde mai. Possiamo revocarlo prima della scadenza? Serve l'unanimità o basta la maggioranza? Come si fa?

— Daniela

Risposta da AI Generato

Potete revocare l'amministratore prima della scadenza con la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno metà del valore dell'edificio (500 millesimi), senza necessità di unanimità. Almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore condominiale devono richiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria per deliberare la revoca. Gli inadempimenti che descrivete (bollette non pagate, lavori non eseguiti, mancata reperibilità) costituiscono probabilmente giusta causa, limitando il diritto dell'amministratore al risarcimento. In alternativa, un singolo condomino può ricorrere al Tribunale provando le gravi irregolarità amministrative.

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