Diritto condominiale · Amministratore e gestione condominiale

Revoca amministratore condominio per mancata convocazione assemblea

L'amministratore non convoca l'assemblea da mesi? Ignora le tue richieste e quelle degli altri condomini? Puoi revocarlo, ma servono passaggi precisi per evitare che il tribunale annulli tutto.

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Siamo stanchi del nostro amministratore che non convoca mai l'assemblea. Quanti condomini devono votare per revocarlo? Basta la maggioranza semplice o serve di più?

— Roberto

Risposta da AI Generato

Per revocare l'amministratore di condominio non basta la maggioranza semplice: serve la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio, cioè 500 millesimi. Almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore condominiale possono richiedere per iscritto all'amministratore di convocare l'assemblea per deliberare la revoca, e se questi non convoca entro dieci giorni, possono autoconvocarla. In alternativa, qualsiasi singolo condomino può rivolgersi al Tribunale per ottenere la revoca giudiziale dell'amministratore, motivandola con le gravi irregolarità come la mancata convocazione assembleare. La mancata convocazione per approvare il rendiconto costituisce una grave violazione che rafforza la richiesta di revoca.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'amministratore non convoca da otto mesi. Ho paura che se aspetto ancora perdo il diritto di revocarlo. Ci sono delle scadenze entro cui devo muovermi?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Non esiste alcuna scadenza entro cui devi muoverti per revocare l'amministratore: la revoca può avvenire in qualunque momento senza prescrizione temporale. Puoi procedere con una revoca assembleare, che richiede la maggioranza degli intervenuti con almeno 500 millesimi, oppure rivolgerti direttamente al Tribunale come singolo condomino per ottenere la revoca giudiziale. L'omessa convocazione dell'assemblea da otto mesi costituisce una grave irregolarità che giustifica pienamente entrambe le modalità di revoca. Prima di procedere, è consigliabile inviare una richiesta formale di convocazione all'amministratore e, se ignorata dopo 10 giorni, auto-convocare l'assemblea insieme ad almeno un altro condomino che insieme rappresentiate almeno 1/6 dei millesimi.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre ai soldi per capire come muovermi, quanto mi costa effettivamente revocare l'amministratore? Devo pagare un avvocato, il tribunale o altre spese?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

Per revocare giudizialmente l'amministratore devi anticipare tutte le spese: contributo unificato di 98 euro, marca da bollo di 27 euro per le notifiche e l'onorario dell'avvocato che varia indicativamente tra 500 e 2.000 euro a seconda della complessità del caso e del professionista scelto. Se ottieni la revoca, hai diritto alla rivalsa delle spese legali verso il condominio che poi le ripartirà tra tutti i condomini e potrà eventualmente recuperarle dall'amministratore revocato. Prima di procedere giudizialmente considera che se il condominio ha più di 9 proprietari puoi tentare la revoca assembleare che non comporta costi legali, richiedendo semplicemente la convocazione dell'assemblea con maggioranza ordinaria.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il nostro amministratore è stato nominato dal giudice perché non riuscivamo a trovare un accordo. Possiamo comunque revocarlo se non convoca le assemblee?

— Daniela

Risposta da AI Generato

Sì, potete revocarlo rivolgendovi al giudice civile. La mancata convocazione dell'assemblea costituisce una grave irregolarità secondo l'articolo 1129 del codice civile, indipendentemente dal fatto che l'amministratore sia stato nominato dal tribunale. La revoca giudiziale è particolarmente prevista quando l'omissione riguarda l'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale o quando l'amministratore rifiuta ripetutamente di convocare l'assemblea. Dovrete presentare una citazione in tribunale contro il condominio documentando accuratamente gli episodi di mancata convocazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se continuo a sopportare questa situazione e non faccio nulla, rischio qualcosa? Posso comunque pretendere i rendiconti o far valere i miei diritti dopo?

— Paolo

Risposta da AI Generato

Non rischi sanzioni personali continuando a sopportare la situazione senza agire subito, purché la tua inerzia non abbia causato danni al condominio. Puoi comunque pretendere i rendiconti della gestione in qualsiasi momento, essendo un tuo diritto come condomino. I tuoi diritti non decadono per il silenzio iniziale: potrai impugnare eventuali delibere invalide entro trenta giorni dal ricevimento del verbale o senza limiti se non convocato, e potrai promuovere la revoca dell'amministratore per negligenza anche successivamente. Agire tempestivamente evita però complicazioni legate ai termini di prescrizione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Voglio preparare tutto per bene prima di convocare l'assemblea. Quali documenti devo portare o preparare per dimostrare che l'amministratore non ha convocato?

— Elena

Risposta da AI Generato

Per dimostrare la mancata convocazione dell'assemblea da parte dell'amministratore, porta copia della raccomandata A/R o PEC con cui almeno due condomini rappresentanti 1/6 dei millesimi hanno richiesto la convocazione, specificando all'ordine del giorno la revoca dell'amministratore. Allega la ricevuta di ritorno che prova la ricezione e un documento che attesti il decorso dei 10 giorni senza adempimento da parte dell'amministratore. Prepara inoltre l'estratto dei millesimi per dimostrare che i richiedenti raggiungono il quorum necessario e conserva eventuali solleciti o comunicazioni precedenti sull'omessa convocazione. Questi documenti permetteranno ai condomini di procedere all'autoconvocazione e deliberare la revoca con maggioranza degli intervenuti e almeno metà del valore dell'edificio.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il nostro amministratore convoca, ma sempre in ritardo e dopo continue sollecitazioni. Questo basta per revocarlo o serve proprio che non convochi mai?

— Marco

Risposta da AI Generato

Il ritardo sistematico nella convocazione dell'assemblea, anche se poi questa viene effettivamente convocata dopo sollecitazioni, costituisce una grave irregolarità che legittima la revoca dell'amministratore. Non è necessario che l'amministratore non convochi mai: la violazione del termine di 180 giorni per la convocazione dell'assemblea di approvazione del rendiconto rappresenta un inadempimento grave secondo l'articolo 1129 del Codice Civile. Anche l'eventuale approvazione successiva del rendiconto non sana la violazione procedurale commessa, e qualsiasi condomino può richiedere la revoca giudiziale per questi ritardi ripetuti.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo provato a revocarlo ma non abbiamo raggiunto la maggioranza. Posso riprovarci subito o devo aspettare? E se l'amministratore si vendica, come mi difendo?

— Simona

Risposta da AI Generato

Puoi riprovare immediatamente a revocare l'amministratore senza attendere, poiché la revoca può essere deliberata in qualsiasi momento dall'assemblea con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. Almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore condominiale devono richiedere per iscritto all'amministratore di convocare l'assemblea entro dieci giorni. Se l'amministratore non convoca, potete procedere voi stessi alla convocazione. La mancata convocazione assembleare costituisce grave irregolarità che giustifica anche la revoca giudiziale tramite ricorso al Tribunale. L'amministratore ha obblighi di imparzialità e non può attuare ritorsioni: eventuali comportamenti scorretti rafforzerebbero i motivi di revoca ed esporrebbero lui a responsabilità personale per danni. Documenta tutte le comunicazioni e le irregolarità per tutelarti in sede giudiziale.

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