Diritto di Famiglia e Minori · Unioni di Fatto e Convivenze

Convivente violento: posso cacciarlo se la casa è sua?

Vivi con lui da anni ma la casa è intestata a lui. Subisci violenza e hai paura, ma non sai se hai diritto a restare o se devi andartene tu. Puoi proteggerti e far allontanare chi ti fa del male, anche se sei tu l'ospite.

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Cosa fa l'avvocato in 30 minuti

Sono i 4 standard IUSPERT: l'avvocato deve rispettarli tutti. Se anche uno solo manca, ti rimborsiamo per intero.

  1. Inquadra il casoCosa prevede la legge per la tua situazione concreta, quali fatti contano davvero e i punti di forza che da solo non vedresti.
  2. Valuta i rischiCosa rischi se agisci e cosa rischi se resti fermo, le scadenze da non perdere e le leve legali a tuo favore.
  3. Le strade possibiliLe opzioni realistiche per te, dall'accordo alla diffida fino al ricorso, oppure nessuna azione se non conviene.
  4. Prossimi passi e prioritàCosa fare per primo, quali prove e documenti raccogliere e a chi rivolgerti.

Come funziona

  • Prima: prenoti in pochi minutiDescrivi il caso, ti abbiniamo l'avvocato e scegli giorno e orario. Paghi solo quando confermi.
  • Durante: dal telefono o dal computerAll'orario scelto apri il link che ricevi via email: niente da installare, nessuno spostamento.
  • Dopo: report scritto inclusoRicevi via email un riepilogo dei punti emersi.
  • Se serve proseguireTi accordi direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.
Come funziona il rimborso
  • Standard non rispettati: scrivici entro 24 oreDalla fine dell'appuntamento, a info@iuspert.it, con nome e cognome, data e ora dell'appuntamento e cosa non ha funzionato. Confrontiamo la richiesta con il problema che hai descritto e con il report: se uno standard non è stato rispettato, ti rimborsiamo.
  • Annullamenti e ritardi: rimborso automaticoSenza bisogno di chiederlo, se:
    • annulli almeno 24 ore prima dell'appuntamento;
    • l'avvocato non si collega all'orario fissato;
    • l'avvocato arriva con più di 15 minuti di ritardo senza avvisarti.

Cosa non è rimborsabile. L'esito di una causa o di una trattativa, le decisioni prese dopo l'appuntamento e l'appuntamento a cui non ti colleghi entro 15 minuti dall'orario fissato. Testo completo negli art. 5, 7 e 8 dei Termini (si apre in una nuova scheda).

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Ti riconosci?

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Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Vivo da 8 anni con il mio compagno in un appartamento che ha comprato lui prima che ci conoscessimo. Negli ultimi mesi è diventato violento, mi spinge, mi urla addosso davanti ai bambini. Posso chiedere che venga allontanato anche se la casa è di sua proprietà?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Sì, puoi ottenere l'allontanamento del tuo convivente dalla casa familiare anche se è di sua proprietà. Gli articoli 342-bis e 342-ter del codice civile prevedono ordini di protezione contro gli abusi familiari applicabili ai conviventi di fatto quando vi è grave pregiudizio all'integrità fisica o morale della vittima o dei figli. Devi presentare ricorso al Tribunale civile del luogo di residenza, che può emettere decreto provvisorio esecutivo immediatamente ordinando la cessazione della condotta violenta e l'allontanamento dalla casa, indipendentemente dal titolo di proprietà. Il giudice può inoltre disporre il divieto di avvicinamento e l'intervento dei servizi sociali. Rivolgiti subito a un avvocato o a un Centro Antiviolenza per assistenza nella presentazione del ricorso e, in caso di pericolo imminente, chiama le forze dell'ordine che possono disporre l'allontanamento d'urgenza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho paura ogni sera quando torna a casa. Se denuncio e chiedo protezione, quanto tempo passa prima che un giudice ordini l'allontanamento? Devo aspettare settimane mentre continuo a vivere con lui?

— Silvia

Risposta da AI Generato

Se denunci e chiedi protezione attraverso un avvocato, il giudice civile può emettere l'ordine di allontanamento in pochissimi giorni, spesso entro 3-5 giorni dal deposito del ricorso, senza necessità di prove inconfutabili ma basandosi sul grave pregiudizio attuale che stai subendo. Non devi aspettare settimane: il provvedimento è urgente e l'esecuzione è immediata, anche se la casa è intestata a lui, perché prevale la tutela della tua integrità fisica e psicologica. Il giudice ordina la cessazione immediata della condotta violenta, l'allontanamento dalla casa e il divieto di avvicinamento. Per attivare subito la procedura rivolgiti a un avvocato e parallelamente contatta un Centro Antiviolenza o il numero 1522 per supporto e protezione immediata.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non lavoro da tre anni perché lui non voleva, sono economicamente dipendente da lui. Se chiedo l'allontanamento ci sono costi? Devo anticipare soldi per avvocati o spese processuali che non ho?

— Elena

Risposta da AI Generato

No, non puoi cacciarlo autonomamente perché l'immobile è intestato a lui, ma puoi ottenere l'allontanamento tramite provvedimento d'urgenza del giudice, anche se sei convivente di fatto e non sposata. Il procedimento può durare pochi giorni e tutela chi è economicamente dipendente o vittima di violenza. Se il tuo reddito ISEE è inferiore a 12.838,01 euro annui, hai diritto al patrocinio a spese dello stato che copre avvocato e spese processuali senza anticipo. In alternativa, rivolgiti subito a centri antiviolenza o al numero 1522 che forniscono assistenza legale gratuita e supporto per attivare la procedura d'urgenza senza costi immediati.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non siamo sposati, conviviamo da 6 anni. Ho gli stessi diritti di protezione di una moglie? Posso ottenere che lui se ne vada e io resti con i bambini, anche senza matrimonio?

— Roberta

Risposta da AI Generato

Sì, hai gli stessi diritti di protezione di una moglie in caso di violenza domestica. Anche senza matrimonio, puoi rivolgerti al tribunale per ottenere un'ordinanza di allontanamento del convivente violento dalla casa, anche se intestata a lui. Se hai figli minori, il giudice può assegnare a te la casa familiare dando priorità all'interesse dei bambini, indipendentemente dalla proprietà dell'immobile. Devi presentare denuncia e richiedere immediatamente misure protettive urgenti tramite un avvocato o contattando i centri antiviolenza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ha iniziato con gli insulti, poi qualche spintone, ora ho paura che peggiori. Se aspetto ancora prima di denunciare, rischio di perdere credibilità? Devo avere lividi o posso agire anche solo per le minacce?

— Valentina

Risposta da AI Generato

Puoi richiedere l'allontanamento del convivente violento dalla casa familiare anche se l'immobile è intestato a lui, tramite ordini di protezione civili che il giudice può emettere quando dimostri un grave pregiudizio alla tua integrità fisica, morale o alla libertà. Non devi aspettare di avere lividi o lesioni visibili: bastano insulti, spinte, minacce o la paura fondata che la situazione peggiori per configurare un grave pregiudizio morale. Denunciare subito non ti fa perdere credibilità, anzi rafforza la tua posizione dimostrando consapevolezza del pericolo, mentre rimandare potrebbe aggravare la situazione e complicare la prova della condotta continuativa. Presenta ricorso al Tribunale civile allegando prove come messaggi, testimonianze o referti, e parallelamente sporgi denuncia penale per accelerare eventuali provvedimenti cautelari come il divieto di avvicinamento. Rivolgiti a un avvocato specializzato o ai centri antiviolenza per assistenza immediata e gratuita.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho letto che esiste l'ammonimento del questore. Posso chiedere protezione senza fare denuncia formale? Oppure devo per forza denunciarlo ai carabinieri per ottenere che si allontani?

— Chiara

Risposta da AI Generato

Puoi richiedere protezione tramite ammonimento del Questore senza fare denuncia formale, presentando una segnalazione alle forze dell'ordine per violenza domestica. Il Questore valuterà la situazione e potrà intimare al convivente di cessare comportamenti violenti, con eventuale ritiro di armi e percorsi di recupero. Tuttavia, per ottenere l'allontanamento dalla casa intestata a lui serve una misura cautelare del giudice, che richiede una denuncia penale formale per reati come maltrattamenti. L'ammonimento è una tutela preventiva rapida ma non sostituisce l'intervento giudiziario necessario per l'allontanamento coattivo dall'abitazione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo due bambini piccoli che vanno a scuola qui vicino. Se ottengo l'allontanamento, posso restare io nell'appartamento con loro anche se non sono proprietaria? O ci mandano via tutti e tre?

— Paola

Risposta da AI Generato

Sì, puoi restare nell'appartamento con i tuoi bambini anche se non sei proprietaria. L'ordine di allontanamento non dipende dalla titolarità della proprietà: il giudice può ordinare al convivente violento di lasciare la casa familiare indipendentemente da chi ne sia intestatario. Durante l'allontanamento, il convivente violento dovrà anche pagare un assegno di mantenimento per te e i figli. Per ottenere il provvedimento devi rivolgerti al giudice civile del tribunale dove risiedi, dimostrando che le condotte violente causano grave pregiudizio alla tua integrità fisica o morale o a quella dei bambini.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho sentito di donne il cui ex è tornato nonostante il divieto. Se il giudice ordina l'allontanamento e lui si ripresenta lo stesso, cosa posso fare? Chiamo la polizia e lo arrestano davvero?

— Daniela

Risposta da AI Generato

Se il giudice ha emesso un ordine di allontanamento e il convivente violento si ripresenta, devi chiamare immediatamente il 112 o 113: le forze dell'ordine sono obbligate a intervenire e possono procedere all'arresto in flagranza, poiché violare un provvedimento di protezione costituisce reato punibile con la reclusione da 6 mesi a 2 anni. La polizia può eseguire l'allontanamento d'urgenza se esiste un pericolo grave e attuale per la tua incolumità. È fondamentale avere sempre con te copia dell'ordine del giudice e denunciare immediatamente ogni violazione per attivare il procedimento penale e rafforzare le tutele future. Questi rimedi valgono anche se la casa è intestata a lui, poiché prevale la tua sicurezza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma generiche, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: un avvocato esperto ascolta il tuo caso e ti dà una risposta su misura, chiara e concreta.

Cosa ottieni concretamente

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La video consulenza legale è strutturata per portarti da un dubbio a una risposta applicabile.

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

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Domande frequenti

Prima di prenotare

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. L'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call, così si va dritti al punto. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai 30 minuti tutti per te per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

30 minuti bastano?

Per la maggior parte dei casi sì: l'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call e la consulenza segue una scaletta precisa (inquadramento, rischi e opzioni, prossimi passi). Il report scritto ti resta anche dopo. Se il tuo caso richiede un approfondimento o un'assistenza continuativa, puoi proseguire direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

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Ti mettiamo in contatto diretto con l'avvocato che tratta ogni giorno la tua materia, per aiutarti a capire chiaramente la tua situazione e i passi da fare.

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