Crisi d'Impresa e Procedure Concorsuali · Procedure Concorsuali

Creditore di impresa fallita: recupererai il tuo credito?

Hai fornito beni o servizi a un'azienda che ora è fallita. Il tuo credito è bloccato, non sai se e quando recupererai qualcosa, né cosa fare per tutelare i tuoi diritti nella procedura concorsuale.

Prenota la tua video consulenza legale

Su IUSPERT ricevi risposte chiare e concrete dal nostro avvocato esperto in procedure concorsuali — non un preventivo, non un'analisi generica, ma una vera consulenza legale.

30 minuti in videochiamata, a costo fisso: 70€.

Il pulsante si attiva dopo aver descritto brevemente il tuo caso.

La tua privacy è protetta

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate

Ti riconosci?

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Ho fornito merci per 35mila euro a un'azienda ora fallita. Mi hanno detto di presentare domanda di ammissione al passivo ma non so come si fa, quali documenti servono e se devo farmi assistere per forza da un avvocato.

— Roberto

Risposta da AI Generato

Come creditore per la fornitura di merci puoi recuperare parte del credito se ammesso al passivo del fallimento, ma l'importo dipende dalla massa attiva disponibile e dalla tua posizione nel riparto. Devi presentare domanda entro 30 giorni prima dell'udienza di esame dello stato passivo, inviando ricorso via PEC al curatore o depositandolo in cancelleria del Tribunale. Non è obbligatorio l'avvocato ma è consigliato per evitare errori formali. Allega fatture, DDT e prove di consegna delle merci, indicando i tuoi dati, l'importo dovuto ed eventuali privilegi. Controlla i termini sul portale del Tribunale o rivolgiti a un legale specializzato in procedure concorsuali.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sono creditrice di una società in liquidazione giudiziale da sei mesi. Ho già presentato la domanda di ammissione ma non ho più avuto notizie. Quanto devo aspettare prima di vedere qualcosa? Ci sono scadenze che devo rispettare?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Dopo aver presentato tempestivamente la domanda di ammissione al passivo, devi attendere l'udienza di verifica dei crediti e il successivo decreto di esecutività dello stato passivo, che stabilirà quali crediti sono ammessi e in quale ordine di priorità. Le prime ripartizioni possono avvenire ogni quattro mesi dal decreto, ma i tempi effettivi dipendono dalla liquidazione dei beni dell'impresa da parte del curatore, che ha generalmente due anni (prorogabili fino a cinque) per completare la procedura. Puoi monitorare l'avanzamento consultando il fascicolo informatico della procedura presso il Tribunale o richiedendo informazioni al curatore. L'ammontare che recupererai dipenderà dalla tua posizione (se hai privilegi o sei creditrice chirografaria) e dall'attivo disponibile dopo aver soddisfatto i crediti di rango superiore.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Per partecipare alla procedura fallimentare come creditore devo pagare qualcosa? Spese legali, bolli, diritti? E se poi non recupero nulla, avrò comunque sostenuto delle spese?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

Per partecipare alla procedura fallimentare come creditore non devi pagare nulla: l'insinuazione al passivo è gratuita, senza bolli, diritti o contributi unificati. Se dovessi avvalerti di un avvocato per presentare la domanda, le spese legali sostenute potrebbero essere ammesse al passivo in prededuzione e quindi avere priorità nel riparto, ma solo se l'attivo è sufficiente. Se la procedura si chiude senza attivo disponibile o con risorse insufficienti, rischi di non recuperare né il credito né le eventuali spese legali anticipate, salvo che queste ultime siano state riconosciute come prededucibili dal giudice delegato.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Vanto un credito verso un'impresa fallita per lavori edili non pagati. Mi hanno detto che alcuni crediti sono privilegiati. Il mio potrebbe esserlo? Come faccio a saperlo e a farlo valere nella procedura?

— Marco

Risposta da AI Generato

Il tuo credito per lavori edili è generalmente chirografario e non privilegiato, quindi recupererai solo una percentuale ridotta in base all'attivo fallimentare disponibile. Tuttavia, se il credito include voci retributive (come ferie, gratifiche o accantonamenti per tuoi dipendenti), queste parti potrebbero godere di privilegio ex art. 2751-bis c.c. Per far valere il credito devi presentare domanda di insinuazione al passivo entro i termini indicati nell'editto prefallimentare, allegando contratto, fatture e documentazione probatoria. Se ritieni di avere diritto al privilegio, devi specificarlo nell'istanza motivando giuridicamente la richiesta. In caso di rigetto o contestazioni, puoi proporre opposizione allo stato passivo entro 10 giorni dalla sua pubblicazione, possibilmente assistito da un avvocato specializzato in diritto fallimentare.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Non ho ancora fatto nulla per il mio credito verso l'azienda fallita sei mesi fa. Se non presento la domanda di ammissione perdo definitivamente ogni possibilità di recupero? C'è ancora tempo o è troppo tardi?

— Elena

Risposta da AI Generato

Se non hai ancora presentato la domanda di ammissione al passivo per il tuo credito verso l'azienda fallita sei mesi fa, non hai perso definitivamente ogni possibilità di recupero. Puoi ancora presentare una domanda tardiva entro 12 mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo, termine prorogabile a 18 mesi in caso di procedure complesse. È fondamentale verificare subito la data esatta del decreto consultando il Registro delle Imprese o contattando il curatore fallimentare, poiché il conteggio parte da quel momento. La domanda deve essere trasmessa al curatore via PEC con i documenti che provano il tuo credito. Ti consiglio di agire immediatamente e di farti assistere da un professionista per non incorrere in decadenza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Devo presentare domanda di ammissione al passivo ma non so quali documenti allegare. Bastano le fatture non pagate o servono anche contratti, bolle, estratti conto? Ho tutto in disordine e temo di dimenticare qualcosa di importante.

— Andrea

Risposta da AI Generato

Per presentare la domanda di ammissione al passivo non bastano solo le fatture non pagate: devi allegare tutti i documenti che provano esistenza, causa e importo del credito. Oltre alle fatture servono i contratti o ordini che hanno originato il rapporto, le bolle di consegna o DDT che attestano l'effettiva prestazione, gli estratti conto analitici e il prospetto di calcolo degli interessi. Se hai prelazioni (ipoteca, pegno) aggiungi i relativi titoli. Anche se i documenti sono disordinati, presenta la domanda entro i termini allegando quanto hai e specificando eventuali lacune, che potrai integrare successivamente con l'aiuto di un legale per evitare contestazioni dal curatore.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho un credito verso l'impresa fallita ma alcune fatture non le ho mai emesse formalmente, erano accordi verbali con il titolare. Posso comunque inserirle nella domanda o vengono automaticamente escluse?

— Stefano

Risposta da AI Generato

I crediti basati su accordi verbali senza fatture formali difficilmente potranno essere recuperati nella procedura fallimentare, poiché mancano dei requisiti di documentazione necessari per l'insinuazione al passivo. Il curatore e il tribunale hanno bisogno di prove concrete per verificare l'effettiva sussistenza del credito. Se possiedi altre prove come email, messaggi o bonifici, puoi tentare comunque di presentare domanda allegando tutta la documentazione disponibile, ma le probabilità di ammissione restano basse. Ti consiglio di consultare un avvocato specializzato in diritto fallimentare per valutare nel dettaglio la tua situazione specifica.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Il curatore ha escluso parte del mio credito dallo stato passivo sostenendo che mancano prove sufficienti. Non sono d'accordo perché ho tutta la documentazione. Posso oppormi a questa decisione? Come e entro quando?

— Valentina

Risposta da AI Generato

Sì, puoi opporti alla decisione del curatore presentando ricorso per opposizione allo stato passivo presso il Tribunale Fallimentare. Il termine è perentorio di 30 giorni dalla data in cui hai ricevuto la comunicazione del curatore (tramite raccomandata o PEC) relativa al deposito dello stato passivo. Nel ricorso devi indicare precisamente le parti contestate e allegare tutta la documentazione che prova l'esistenza e l'importo del tuo credito (fatture, contratti, corrispondenza). Il ricorso va notificato al curatore, che è il contraddittore necessario, e depositato in Cancelleria. Ti consiglio di rivolgerti a un avvocato specializzato in procedure concorsuali per redigere correttamente il ricorso ed evitare la decadenza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

Utilizzando l’AI troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Perché scegliere IUSPERT

Non una risposta qualsiasi, ma quella giusta per te

Risposte rapide e mirate

Ottieni indicazioni chiare in una singola Video Consulenza Legale, parlando con un avvocato esperto nel tuo specifico ambito giuridico. Niente attese, niente risposte generiche.

Avvocati selezionati per competenza reale

Collaboriamo solo con professionisti verificati per esperienza concreta e continuativa nella materia che ti riguarda.

Sicuro, trasparente, garantito

Pagamenti sicuri, piattaforma protetta e rispetto rigoroso del segreto professionale. In caso di disservizi, puoi richiedere il rimborso secondo le condizioni previste.


Avvocati scelti per competenza concreta e continuativa nella propria materia

Avv. Smeralda C., avvocato esperto in contratti e clausole abusive (b2c)
Avv. Smeralda C. Contratti e clausole abusive (B2C)
Avv. Giacomo C., avvocato esperto in pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Giacomo C. Pianificazione successoria e atti tra vivi
Avv. Filippo C., avvocato esperto in licenziamenti, dimissioni e risoluzione del rapporto
Avv. Filippo C. Licenziamenti, dimissioni e risoluzione del rapporto
Avv. Umberto V., avvocato esperto in responsabilità sanitaria e malpractice
Avv. Umberto V. Responsabilità sanitaria e malpractice

Cosa ottieni concretamente

In 30 minuti l'avvocato lavora per darti certezze

La video consulenza legale è strutturata per portarti da un dubbio a una risposta applicabile.

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

Video consulenza legale con un avvocato IUSPERT

Cosa dicono i clienti

Risposte chiare e definitive, ogni giorno

Eccellente su oltre 120 consulenze verificate su Trusted Opinions

Cosa dicono i clienti

Domande frequenti

Prima di prenotare

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai fino a 30 minuti per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

E se ho bisogno di più tempo?

La sessione è strutturata per darti un inquadramento efficace in 30 minuti. Se il tuo caso richiede un'analisi più lunga o ulteriori approfondimenti, puoi proseguire il colloquio prenotando semplicemente una nuova Video Consulenza Legale di 30 minuti.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

Prenota ora

La tua situazione può evolvere: prima agisci, più opzioni hai a disposizione

Ti mettiamo in contatto diretto con l'avvocato che tratta ogni giorno la tua materia, per aiutarti a capire chiaramente la tua situazione e i passi da fare.

  • Risposte certe sul tuo caso, non un preventivo
  • Avvocato esperto nella tua materia
  • Report PDF con i prossimi passi

Costo fisso 70€ · Standard IUSPERT garantito o rimborsato · Prenoti anche per domani

4.9/5 · oltre 120 consulenze verificate