Poteri dell’AGCM per eliminare distorsioni della concorrenza: la norma sull’ambito applicativo è oscura

L'AGCM può intervenire sulla tua azienda per presunte distorsioni della concorrenza, ma non capisci se il loro potere si applica al tuo caso? Le norme sono complesse e i confini poco chiari.

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Ho una piccola impresa locale e ho ricevuto una comunicazione dall'AGCM per un presunto accordo con altri fornitori. Ma noi operiamo solo a livello regionale, l'Antitrust può davvero occuparsi di noi o ci sono limiti territoriali? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

L'AGCM ha competenza per intervenire su presunti accordi anticoncorrenziali anche a livello regionale o locale, senza limiti territoriali che escludano piccole imprese. La Legge Antitrust consente all'Autorità di reprimere intese che distorcono la concorrenza nel mercato nazionale o in una sua parte rilevante, inclusi ambiti regionali. Non esistono esenzioni automatiche per dimensione o territorialità: l'AGCM può sanzionare accordi tra fornitori che fissano prezzi o dividono mercati, anche se operano solo localmente, purché producano effetti anticoncorrenziali. È fondamentale rispondere tempestivamente alla comunicazione ricevuta, fornendo documentazione sul vostro ambito operativo per contestare eventuali effetti distorsivi significativi.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

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L'AGCM ha aperto un'istruttoria sulla mia società tre mesi fa. Non abbiamo ancora ricevuto nulla di definitivo e siamo nel limbo. Quanto può durare questa fase e ci sono scadenze entro cui devono decidere? - Francesca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

L'istruttoria dell'AGCM ha una durata massima di 180 giorni dalla notifica dell'avvio, salvo proroghe o sospensioni motivate da necessità istruttorie complesse come richieste di informazioni, pareri di altre autorità o acquisizione di documentazione. Dopo tre mesi dall'apertura siete ancora entro i termini ordinari, ma potete verificare lo stato del procedimento contattando l'ufficio indicato nell'avviso di avvio o presentare memorie difensive in qualsiasi momento. Entro tre mesi dall'avvio potete anche proporre impegni per chiudere il procedimento senza accertamento dell'infrazione. Se i termini dovessero protrarsi oltre il ragionevole, considerando la complessità del caso, è possibile contestare la violazione della durata ragionevole davanti al TAR.

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Oltre alla potenziale multa dell'AGCM, devo mettere in conto costi legali importanti per difendermi? Mi hanno parlato di perizie tecniche e consulenti, ma non ho idea di quanto possa costare un procedimento del genere. - Andrea

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, oltre alla multa AGCM (fino al 10% del fatturato), devi prevedere costi legali considerevoli per la difesa in un procedimento antitrust. Gli onorari di avvocati specializzati oscillano tra 50.000 e 200.000 euro o più per casi complessi, mentre perizie economiche e analisi di mercato (essenziali per contestare accertamenti di posizione dominante o restrizioni) costano tra 20.000 e 100.000 euro. La complessità del settore, la durata del procedimento (fino a 180 giorni prorogabili) e eventuali ricorsi al TAR incidono significativamente sul budget totale. Per stime precise sul tuo caso, valuta una consulenza con avvocati antitrust presenti su iuspert.it, considerando che l'AGCM non rimborsa spese di difesa.

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La mia azienda opera in un settore molto tecnico e specifico. Secondo me l'AGCM non ha competenza su questa materia perché esistono altre autorità di settore. Posso sollevare questa eccezione e come? - Elena

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, puoi sollevare un'eccezione di incompetenza dell'AGCM se nel tuo settore esiste un'autorità di settore con competenze specifiche ed esaustive che escludono l'applicazione della disciplina generale sulla concorrenza. Devi presentare una memoria difensiva o eccezione preliminare immediatamente dopo la notifica dell'avvio del procedimento, allegando la normativa settoriale specifica e dimostrando che essa regola compiutamente gli aspetti contestati. Il successo dipende dalla natura della condotta e dall'esistenza di una disciplina settoriale che assorba completamente quella generale, come avviene ad esempio nelle comunicazioni elettroniche dove prevale AGCOM. La giurisprudenza riconosce la competenza residuale delle autorità di settore solo quando la normativa speciale è completa e incompatibile con l'intervento dell'AGCM.

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L'AGCM mi ha chiesto una montagna di documenti e dati interni. Se ritardo le risposte o fornisco solo parte delle informazioni perché alcune sono riservate, cosa mi può succedere? Le sanzioni aumentano? - Marco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Se ritardi le risposte all'AGCM o fornisci informazioni parziali senza giustificazione valida, rischi sanzioni amministrative fino all'1% del fatturato mondiale annuo per ostacolo all'attività istruttoria. Inoltre, l'Autorità può irrogare penalità di mora fino al 5% del fatturato medio giornaliero mondiale per ogni giorno di ritardo dalla scadenza fissata, che si sommano alle sanzioni principali. Invocare la riservatezza non esonera automaticamente dall'obbligo: l'AGCM può imporre vincoli di riservatezza sui dati sensibili, ma un rifiuto deve essere adeguatamente motivato (es. segreto industriale comprovato), altrimenti costituisce inottemperanza. Le penalità giornaliere possono accumularsi rapidamente, rendendo essenziale rispondere nei termini o presentare motivazioni circostanziate con assistenza legale.

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L'AGCM sostiene che i nostri prezzi creano distorsioni, ma noi abbiamo semplicemente seguito il mercato. Per dimostrare che non c'è stata intesa anticoncorrenziale devo per forza far fare una perizia economica o posso difendermi in altro modo? - Giulia

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Non è necessario commissionare una perizia economica per difendersi dall'accusa di intesa anticoncorrenziale. L'impresa può fornire qualsiasi elemento probatorio idoneo a dimostrare una spiegazione lecita della condotta: documenti interni, corrispondenze, dati di mercato pubblici, report settoriali o testimonianze che provino l'assenza di accordi e il semplice adeguamento autonomo alle dinamiche concorrenziali. La giurisprudenza riconosce piena validità a prove documentali concrete senza imporre analisi economiche complesse. È consigliabile depositare tali elementi durante l'istruttoria AGCM per supportare efficacemente la difesa.

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Non abbiamo mai firmato nulla con i concorrenti, ma ci siamo parlati a una fiera di settore. Ora l'AGCM dice che anche le intese informali contano. È vero che basta una conversazione per essere sanzionati? - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

L'AGCM può sanzionare intese informali tra concorrenti anche senza accordi scritti, purché abbiano l'oggetto o l'effetto di restringere la concorrenza. Non basta però una semplice conversazione occasionale: serve un coordinamento strategico idoneo a produrre effetti anticoncorrenziali, come scambi di informazioni sensibili su prezzi o strategie commerciali. L'Autorità valuta prove indiziarie, comportamenti coordinati e il contesto complessivo. Se accertata l'intesa, la sanzione può raggiungere il 10% del fatturato annuo dell'impresa, con aggravanti per comportamenti occulti o reiterati.

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Se l'AGCM emette una sanzione contro di noi, entro quanto tempo possiamo fare ricorso? E soprattutto, davanti a quale giudice dobbiamo andare? Ho sentito parlare di TAR ma non sono sicura sia quello giusto. - Chiara

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Se l'AGCM emette una sanzione contro di voi, avete 60 giorni dalla notifica del provvedimento per notificare il ricorso e ulteriori 30 giorni per depositarlo. Il giudice competente è esclusivamente il TAR del Lazio, sede di Roma, che ha competenza su tutto il territorio nazionale per i provvedimenti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Questi termini sono perentori e decadenziali: il mancato rispetto comporta l'inammissibilità del ricorso, senza possibilità di proroga o sospensione feriale. Data la brevità dei termini, è fondamentale verificare immediatamente la data di notifica della sanzione per non perdere la possibilità di impugnazione.

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