Data Breach: cosa fare entro 72 ore per evitare sanzioni

Hai scoperto una violazione dati in azienda e non sai se devi notificarla al Garante? Ogni ora che passa aumenta il rischio di sanzioni fino a 20 milioni di euro. Serve chiarezza immediata su come muoverti. Parla subito con un avvocato privacy: capisci se devi notificare, come farlo correttamente e quali passi fare per limitare i danni e le sanzioni.

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Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Abbiamo subito un accesso non autorizzato al gestionale con dati di circa 300 clienti. Non sappiamo se i dati sono stati copiati. Devo per forza notificare o posso verificare prima? Ho paura di sbagliare e peggiorare la situazione. - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

In caso di accesso non autorizzato al gestionale con dati di 300 clienti, non sei obbligato a notificare automaticamente al Garante entro 72 ore se è improbabile che la violazione comporti un rischio per i diritti e le libertà degli interessati. Puoi prima verificare l'impatto attraverso l'analisi dei log di sistema e accertamenti forensi per stabilire se i dati sono stati effettivamente copiati, ma è fondamentale documentare ogni passaggio della tua valutazione. Le 72 ore decorrono dal momento della scoperta della violazione e devi registrare l'evento nel registro delle violazioni anche se decidi di non notificare. Se dalla verifica emerge che i dati potrebbero essere stati copiati o che sussiste un rischio concreto per gli interessati, allora scatta l'obbligo di notifica al Garante tramite la procedura telematica e, se il rischio è elevato, anche di comunicazione diretta ai clienti coinvolti.

Nota bene

Utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive. In "Data Breach e Contenzioso Privacy" un solo dettaglio ignorato può cambiare l'esito.

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Ho scoperto stamattina che un ex dipendente ha scaricato il database clienti prima di andarsene. Sono passate già 48 ore da quando se n'è andato. Le 72 ore partono da quando è successo o da quando l'ho scoperto io? - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Le 72 ore decorrono dal momento in cui avete scoperto la violazione, quindi da stamattina, non da quando l'ex dipendente ha effettivamente scaricato il database. Avete circa 48 ore residue per valutare il rischio e notificare il data breach al Garante Privacy tramite PEC o portale dedicato, documentando natura della violazione, dati coinvolti e misure adottate. La notifica è obbligatoria solo se esiste un rischio per i diritti degli interessati, altrimenti dovete comunque registrare l'incidente nel registro interno dei data breach. Nel frattempo, bloccate immediatamente tutti gli accessi dell'ex dipendente e verificate quali dati sono stati estratti. Se il rischio è elevato, dovrete comunicare la violazione anche direttamente ai clienti interessati senza ingiustificato ritardo.

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Sono una piccola impresa con 8 dipendenti. Se non notifico o sbaglio qualcosa, rischio davvero 20 milioni di euro? O le sanzioni sono proporzionate alla dimensione dell'azienda? Vorrei capire il rischio reale. - Francesca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

In caso di data breach, entro 72 ore dalla scoperta devi notificare l'accaduto al Garante Privacy tramite PEC o portale dedicato, descrivendo la violazione, le conseguenze e le misure correttive adottate. Se la violazione presenta un rischio elevato per le persone coinvolte, devi informare anche gli interessati. Le sanzioni GDPR prevedono un massimo teorico di 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo globale, ma per una piccola impresa con 8 dipendenti il rischio reale è molto inferiore: il Garante applica criteri di proporzionalità valutando dimensioni aziendali, gravità della violazione, cooperazione e misure adottate. Importi sproporzionati riguardano solo grandi aziende, mentre per le PMI le sanzioni sono commisurate al fatturato effettivo e alla condotta tenuta, con riduzione se dimostri buona fede e azioni correttive immediate.

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Oltre a notificare al Garante, devo avvisare anche i clienti i cui dati sono stati violati? Ho paura che se lo faccio perdo la fiducia e i contratti. Posso evitare di dirlo a loro? - Alessandro

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Oltre alla notifica al Garante entro 72 ore, devi comunicare la violazione anche agli interessati solo se sussiste un rischio elevato per i loro diritti e libertà, come nel caso di furto di dati sensibili che li espone a frodi o danni reputazionali. Non puoi evitare la comunicazione per timore di perdere fiducia se il rischio è elevato: l'omissione comporta sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale. Effettua subito una valutazione documentata del rischio considerando natura dei dati, numero di persone coinvolte e conseguenze potenziali. Se hai adottato misure che rendono improbabile il rischio o i dati erano cifrati, la comunicazione agli interessati può non essere necessaria. Una gestione trasparente e proattiva dell'incidente spesso consente di recuperare la fiducia dei clienti meglio di una comunicazione tardiva imposta dal Garante.

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Sono passate già 80 ore da quando ho scoperto il ransomware sui nostri server. Non ho notificato perché speravo di risolvere internamente. Adesso cosa rischio? Posso ancora rimediare o è troppo tardi? - Marco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Dopo 80 ore dalla scoperta del ransomware devi notificare immediatamente il data breach al Garante Privacy tramite la procedura telematica obbligatoria, indicando i motivi del ritardo nella comunicazione. Rischi sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale per la mancata notifica tempestiva entro 72 ore, che il Garante valuterà considerando gravità, rischio per gli interessati e motivazioni del ritardo. Non è troppo tardi per rimediare: procedi subito con la notifica, valuta se comunicare anche agli interessati in caso di rischio elevato per i loro diritti, e documenta tutte le misure di sicurezza adottate. La speranza di risoluzione interna non costituisce automaticamente giustificazione valida del ritardo secondo gli orientamenti del Garante. Consulta urgentemente un DPO o legale specializzato per redigere correttamente la notifica e limitare le conseguenze sanzionatorie.

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Devo preparare la notifica al Garante ma non so cosa scrivere. Serve una relazione tecnica? Devo indicare nomi delle persone coinvolte? Quali informazioni sono obbligatorie e quali facoltative? - Giulia

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Entro 72 ore dalla scoperta del data breach devi notificare al Garante tramite il portale online indicando: i dati del titolare e del DPO se nominato, la natura della violazione (tipo di incidente e categorie di dati compromessi), il numero approssimativo di persone coinvolte senza indicare i loro nomi specifici, le probabili conseguenze per i diritti degli interessati e le misure già adottate per limitare i danni. Non serve una relazione tecnica formale ma una descrizione chiara e fattuale della violazione. Se alcune informazioni non sono disponibili subito, puoi integrarle successivamente indicando i motivi del ritardo. La mancata notifica può comportare sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale annuo.

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Un nostro commerciale ha mandato per errore una mail con in chiaro gli indirizzi di 50 clienti invece di usare CCN. È tecnicamente un data breach ma mi sembra esagerato notificarlo. Devo farlo lo stesso? - Davide

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, è tecnicamente un data breach secondo l'articolo 33 del GDPR, ma l'obbligo di notifica al Garante entro 72 ore scatta solo se la violazione comporta un rischio probabile per i diritti e le libertà delle persone. Nel vostro caso, la divulgazione accidentale di 50 indirizzi email in chiaro presenta generalmente un rischio basso, poiché non si tratta di dati sensibili e le conseguenze sono limitate. Tuttavia, dovete comunque documentare internamente l'accaduto con data, descrizione dettagliata, valutazione del rischio e misure correttive adottate, conservando questa documentazione per eventuali controlli. Se avete dubbi sulla valutazione del rischio, è preferibile notificare comunque al Garante per evitare sanzioni che possono arrivare fino al 4% del fatturato globale annuo.

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Ho ricevuto una sanzione dal Garante per mancata notifica di un data breach che secondo me non era grave. Pensavo bastasse un registro interno. Posso fare ricorso o devo solo pagare? - Simone

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Puoi fare ricorso contro la sanzione del Garante entro 30 giorni dalla comunicazione, senza dover pagare immediatamente. La notifica del data breach al Garante è obbligatoria entro 72 ore solo se la violazione comporta un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche, altrimenti è sufficiente il registro interno. Se ritieni che nel tuo caso non ci fosse rischio reale, puoi contestare la valutazione del Garante documentando la natura del breach, gli interessati coinvolti, le conseguenze limitate e le misure di sicurezza adottate. Il ricorso si presenta tramite il portale online del Garante e, se accolto, la sanzione decade. Ti consiglio di farti assistere da un avvocato specializzato in GDPR per valutare la fondatezza del ricorso.

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