Diritto dell'Innovazione e Startup · Avvio e Struttura della Startup

Investitore vuole entrare prima della costituzione

Hai trovato un investitore privato che vuole finanziare il tuo progetto, ma la società non esiste ancora. Non sai se dargli equity subito, fare un accordo informale o aspettare la costituzione senza rischiare di perderlo.

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Sono i 4 standard IUSPERT: l'avvocato deve rispettarli tutti. Se anche uno solo manca, ti rimborsiamo per intero.

  1. Inquadra il casoCosa prevede la legge per la tua situazione concreta, quali fatti contano davvero e i punti di forza che da solo non vedresti.
  2. Valuta i rischiCosa rischi se agisci e cosa rischi se resti fermo, le scadenze da non perdere e le leve legali a tuo favore.
  3. Le strade possibiliLe opzioni realistiche per te, dall'accordo alla diffida fino al ricorso, oppure nessuna azione se non conviene.
  4. Prossimi passi e prioritàCosa fare per primo, quali prove e documenti raccogliere e a chi rivolgerti.

Come funziona

  • Prima: prenoti in pochi minutiDescrivi il caso, ti abbiniamo l'avvocato e scegli giorno e orario. Paghi solo quando confermi.
  • Durante: dal telefono o dal computerAll'orario scelto apri il link che ricevi via email: niente da installare, nessuno spostamento.
  • Dopo: report scritto inclusoRicevi via email un riepilogo dei punti emersi.
  • Se serve proseguireTi accordi direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.
Come funziona il rimborso
  • Standard non rispettati: scrivici entro 24 oreDalla fine dell'appuntamento, a info@iuspert.it, con nome e cognome, data e ora dell'appuntamento e cosa non ha funzionato. Confrontiamo la richiesta con il problema che hai descritto e con il report: se uno standard non è stato rispettato, ti rimborsiamo.
  • Annullamenti e ritardi: rimborso automaticoSenza bisogno di chiederlo, se:
    • annulli almeno 24 ore prima dell'appuntamento;
    • l'avvocato non si collega all'orario fissato;
    • l'avvocato arriva con più di 15 minuti di ritardo senza avvisarti.

Cosa non è rimborsabile. L'esito di una causa o di una trattativa, le decisioni prese dopo l'appuntamento e l'appuntamento a cui non ti colleghi entro 15 minuti dall'orario fissato. Testo completo negli art. 5, 7 e 8 dei Termini (si apre in una nuova scheda).

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Ho 34 anni e sto sviluppando un'app fintech. Un investitore privato vuole metterci 50mila euro subito, ma non ho ancora costituito la società. Posso promettergli una quota o devo per forza aspettare?

— Matteo

Risposta da AI Generato

Puoi promettere all'investitore una quota della futura società stipulando un contratto preliminare di trasferimento di quote, senza attendere la costituzione. L'accordo deve specificare chiaramente la percentuale di equity, l'importo dei 50mila euro e le modalità di costituzione della società. Si consiglia fortemente la forma scritta per evitare controversie future. In alternativa, considera un prestito convertibile in equity o un accordo di investimento con opzione di sottoscrizione. Consulta un avvocato specializzato in startup per redigere correttamente il preliminare e procedere rapidamente con la costituzione della società, che richiede solo 1-2 settimane.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'investitore mi ha dato disponibilità per due settimane, poi valuterà altre opportunità. Quanto tempo serve realisticamente per costituire la startup e farlo entrare come socio in modo corretto?

— Chiara

Risposta da AI Generato

Con due settimane di disponibilità dell'investitore, costituire la startup e farlo entrare come socio è fattibile ma stringente: la via digitale semplificata con modello standard richiede 7-15 giorni totali (3-7 giorni per iscrizione al Registro Imprese più 2-5 giorni per sottoscrizione quote), mentre la procedura notarile tradizionale arriva a 20-30 giorni. Dare equity prima della costituzione senza struttura legale espone a rischi fiscali e di revoca. La soluzione migliore è avviare subito la costituzione digitale tramite startup.registroimprese.it e nel frattempo firmare un contratto di investimento preliminare con patto parasociale che vincoli l'investitore e regoli diritti/governance, versando le somme su conto vincolato fino alla formalizzazione. Questo approccio ponte protegge entrambe le parti e permette di rispettare i tempi stretti mantenendo correttezza giuridica.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre ai soldi dell'investitore dovrò sostenere altre spese? Notaio, commercialista, bolli... ho paura che i costi iniziali mangino troppa liquidità. Quanto devo preventivare?

— Andrea

Risposta da AI Generato

Oltre al capitale dell'investitore, dovrai preventivare tra 3.000 e 4.000 euro per i costi essenziali di costituzione: spese notarili (1.500-2.000 euro per atto pubblico, imposte e bolli), onorario del commercialista (circa 1.000 euro per redazione statuto e pratiche fiscali) e costi burocratici base (100-500 euro per Partita IVA e iscrizioni camerali). Se costituisci una startup innovativa iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese, beneficerai dell'esenzione da imposta di bollo e diritti di segreteria, riducendo l'impatto del 20-30%. Per minimizzare l'erosione della liquidità, considera di far entrare l'investitore tramite prestito convertibile in equity dopo la costituzione formale, oppure valuta agevolazioni come Smart&Start Italia che copre fino all'80-90% delle spese ammissibili per startup innovative.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se facciamo un accordo preliminare prima della costituzione, l'investitore può pretendere decisioni sul prodotto o sulla gestione? Voglio capire fino a dove si estendono i suoi diritti reali.

— Giulia

Risposta da AI Generato

No, in un accordo preliminare prima della costituzione societaria l'investitore informale non acquisisce diritti su decisioni di prodotto o gestione, poiché non diventa socio e ottiene solo un diritto futuro a equity da convertire successivamente. Strumenti come SAFE o Term Sheet non conferiscono poteri decisionali, veto o controllo operativo: tali diritti emergono solo con la conversione effettiva in quote dopo costituzione e aumento di capitale. Prima della costituzione la società non esiste giuridicamente, quindi l'accordo vincola solo le persone fisiche fondatrici senza attribuire governance. Per limitare rischi, inserisci clausole esplicite che escludano diritti gestionali immediati e rinviino ogni decisione ai futuri accordi definitivi post-costituzione.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Abbiamo fatto un accordo informale via mail e ho iniziato a lavorare a tempo pieno sul progetto contando sui suoi soldi. Se cambia idea prima della costituzione, ho qualche tutela o perdo tutto?

— Luca

Risposta da AI Generato

Un accordo informale via email non offre tutele legali solide in Italia: se l'investitore cambia idea prima della costituzione della startup, rischiate di perdere tutto perché manca una formalizzazione contrattuale vincolante riconosciuta dal diritto commerciale. La soluzione è strutturare subito l'investimento con un contratto formale come il SAFE (Simple Agreement for Future Equity), che garantisce l'assenza di obbligo di restituzione del capitale investito e prevede clausole di risarcimento danni se la società non attribuisce le quote promesse. Prima di costituire la società, dovete formalizzare per iscritto diritti, doveri, percentuale di equity e modalità di conversione, consultando un avvocato specializzato. Senza questa formalizzazione, il vostro accordo via email ha scarsissima forza vincolante e il recupero del denaro o il riconoscimento del lavoro svolto risulterebbero praticamente impossibili in caso di controversia.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Siamo io e un altro co-founder, ora entra l'investitore come terzo socio. Mi hanno detto che serve un patto parasociale ma non so cosa metterci dentro né se è obbligatorio farlo subito.

— Francesco

Risposta da AI Generato

Il patto parasociale non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato stipularlo subito, anche prima della costituzione formale della società o dell'assegnazione dell'equity all'investitore. Questo contratto privato tra voi soci regola aspetti cruciali come governance, voto in assemblea, trasferimento quote (prelazione, tag along, drag along), vesting dell'equity, non concorrenza e confidenzialità, proteggendovi da conflitti futuri. Potete così vincolare l'investitore a condizioni precise prima di dargli equity, eventualmente usando formule come prestito convertibile o promessa di quote post-costituzione. La durata massima è cinque anni rinnovabili, e serve forma scritta; consultate un notaio o avvocato per redigere clausole su misura per la vostra startup.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Un amico founder mi ha consigliato il convertible loan invece di dare equity immediata, dice che è più flessibile. Ma non ho capito come funziona e se conviene anche all'investitore. È davvero la soluzione migliore?

— Sara

Risposta da AI Generato

Il convertible loan è un prestito con interessi che si converte in quote societarie a un round futuro, posticipando la valutazione della startup. Funziona così: l'investitore eroga denaro come debito (con interessi al 4-8% annuo), protetto da un "valuation cap" (tetto massimo di valutazione) e uno sconto del 15-25% sul prezzo delle quote al prossimo finanziamento. Alla scadenza o al round successivo, il prestito si trasforma in equity a condizioni favorevoli per l'investitore, oppure viene rimborsato con interessi. Per te investitore conviene perché entri subito senza valutazione prematura, guadagni interessi se non si converte, e ottieni quote a valutazione più bassa grazie a cap e sconto, riducendo la diluizione futura. Il founder evita di cedere equity immediata e raccoglie capitali velocemente, ma deve essere consapevole dell'obbligo di rimborso alla scadenza se non arriva un round successivo. È ottimo per investimenti informali seed/early-stage come il tuo, più tutelante del SAFE (che è puro equity futuro senza interessi né scadenza), ma richiede contratto scritto e consulenza legale per negoziare termini equilibrati e rispettare la normativa italiana su startup innovative. Non è sempre la scelta migliore: valuta equity post-costituzione se il round è imminente.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Se costituisco adesso dando il 20% all'investitore e poi arriva un altro finanziatore più grosso, posso ridiscutere le percentuali o resto bloccato con quelle quote per sempre?

— Marco

Risposta da AI Generato

Le percentuali societarie non sono mai bloccate per sempre: dopo aver assegnato il 20% all'investitore informale, puoi modificarle tramite aumenti di capitale che diluiscono automaticamente le partecipazioni esistenti quando entra un finanziatore più grosso. Per le startup innovative SRL la procedura è semplificata con modello digitale MISE. È consigliabile però utilizzare strumenti come finanziamenti convertibili o SAFE per l'investitore informale iniziale, rimandando la conversione in quote al primo round formalizzato, preservando massima flessibilità. Inserisci nello statuto clausole di anti-diluzione e governance per gestire meglio i round futuri ed evitare resistenze assembleari.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

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Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. L'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call, così si va dritti al punto. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai 30 minuti tutti per te per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

30 minuti bastano?

Per la maggior parte dei casi sì: l'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call e la consulenza segue una scaletta precisa (inquadramento, rischi e opzioni, prossimi passi). Il report scritto ti resta anche dopo. Se il tuo caso richiede un approfondimento o un'assistenza continuativa, puoi proseguire direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

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