Immigrazione e Asilo · Permessi di Soggiorno e Cittadinanza

Ricongiungimento familiare: moglie in Italia

Lavori in Italia e vuoi portare tua moglie e i tuoi figli con te, ma hai paura che il tuo reddito non basti o che ti manchino i documenti giusti per ottenere il permesso.

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Lavoro qui da tre anni con permesso regolare e vorrei far venire mia moglie e mia figlia. Non ho mai fatto questa procedura e non so da dove iniziare: devo andare in questura o allo sportello unico? Quali moduli servono?

— Ahmed

Risposta da AI Generato

Sì, tua moglie e tua figlia possono ricongiungersi a te in Italia. Devi iniziare la procedura allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) della prefettura dove risiedi, non in questura. Serve il modulo "Ricongiungimento familiare" scaricabile dal sito del Ministero dell'Interno, insieme a: copia del tuo permesso di soggiorno valido, certificati di reddito che dimostrino un importo minimo annuo (circa 5.983€ più maggiorazioni per i familiari), certificazione di alloggio idoneo rilasciata dal Comune, passaporti dei familiari, certificato di matrimonio e di nascita tradotti e legalizzati. Dopo il nulla osta del SUI, i tuoi familiari richiederanno il visto al Consolato italiano nel loro Paese e, una volta arrivati, presenterete domanda di permesso di soggiorno in questura entro otto giorni.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho presentato domanda di ricongiungimento per mio marito due mesi fa ma non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Quanto devo aspettare prima di preoccuparmi? C'è un termine entro cui devono rispondermi?

— Fatima

Risposta da AI Generato

La tua attesa di due mesi rientra perfettamente nei termini previsti dalla legge: la Prefettura ha 150 giorni dalla presentazione della domanda per rilasciare il nulla osta al ricongiungimento familiare, termine stabilito dal Decreto legge n. 146/2025 in conformità alla normativa europea. Non c'è quindi motivo di preoccuparsi in questa fase, considerando che sei ancora ampiamente entro i limiti temporali ordinari. Per monitorare lo stato della pratica puoi contattare direttamente lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura competente. Solo se trascorsi i 150 giorni non avessi ricevuto alcuna risposta, potresti valutare con un avvocato specializzato eventuali azioni di sollecito o ricorso amministrativo.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre alla marca da bollo e al contributo per la domanda, ci sono altre spese da pagare? Devo calcolare anche il visto che mia moglie farà nel paese d'origine o le spese per tradurre i documenti?

— Rajesh

Risposta da AI Generato

Sì, devi calcolare diverse spese aggiuntive oltre a marca da bollo e contributo per la domanda. Il visto che tua moglie richiederà nel paese d'origine costa €116 per ricongiungimento standard (gratuito se sei cittadino italiano), poi servono €30,46 per il kit postale del permesso di soggiorno e eventualmente €0-50 per il certificato di idoneità alloggiativa. Le spese per tradurre e legalizzare i documenti matrimoniali e di stato civile sono obbligatorie e variabili, generalmente tra €50-150 per traduzione giurata per documento più €20-80 per legalizzazioni. Complessivamente, il costo totale stimato oscilla tra €300 e €700, escludendo il viaggio.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Guadagno circa 1.200 euro al mese con contratto a tempo indeterminato. Basta per chiedere il ricongiungimento di mia moglie e dei miei due figli? Ho sentito che serve l'assegno sociale, ma non so se il mio stipendio è sufficiente.

— Ion

Risposta da AI Generato

Con un reddito mensile di circa 1.200 euro, purtroppo non raggiungi il requisito economico minimo per ricongiungere moglie e due figli. Per il 2026 serve un reddito annuo pari all'assegno sociale INPS (circa 5.983 euro) aumentato del 50% per il secondo familiare e del 20% per il terzo, quindi circa 10.171 euro annui complessivi. Il tuo stipendio attuale risulta quindi insufficiente. Dovrai integrare il reddito con altre fonti documentabili (come redditi del coniuge o altre entrate legali) oppure attendere un miglioramento della situazione economica. Ti consiglio di consultare uno Sportello Unico per l'Immigrazione o un patronato per verificare possibili soluzioni al tuo caso specifico.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho paura che mi neghino il ricongiungimento perché l'appartamento in cui vivo è piccolo. Se mi dicono di no, posso ripresentare domanda subito dopo aver cambiato casa o devo aspettare? Perdo i soldi già pagati?

— Mamadou

Risposta da AI Generato

Se l'appartamento non soddisfa i requisiti di idoneità abitativa richiesti dal Comune, la domanda potrebbe essere rigettata. In caso di diniego, puoi ripresentare subito una nuova istanza dopo aver cambiato casa e ottenuto la certificazione di un alloggio idoneo, senza dover attendere periodi obbligatori. Le normative attuali non prevedono che le spese già pagate vengano rimborsate o riutilizzate per la nuova domanda. Ti consigliamo di verificare preventivamente i requisiti alloggiativi presso l'ufficio immigrazione competente per evitare costi aggiuntivi.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Mia moglie è ancora nel nostro paese e non so quali certificati deve procurarsi là. Certificato di matrimonio sicuramente, ma serve anche quello di nascita? Devono essere tradotti e legalizzati prima di portarli qui?

— Youssef

Risposta da AI Generato

Sì, sua moglie deve procurarsi sia il certificato di matrimonio che il certificato di nascita nel vostro paese d'origine. Entrambi i documenti devono essere tradotti in italiano e legalizzati (o muniti di Apostille dell'Aia) prima di portarli in Italia. Questi certificati sono necessari per avviare la procedura di ricongiungimento familiare, che richiede anche che lei abbia un permesso di soggiorno valido con durata minima di un anno, un reddito adeguato e un alloggio idoneo certificato.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho un permesso di soggiorno per lavoro subordinato che scade tra otto mesi. Posso comunque presentare domanda di ricongiungimento per mia moglie o devo prima rinnovare il permesso? Ho paura di perdere tempo prezioso.

— Gabriel

Risposta da AI Generato

Puoi presentare domanda di ricongiungimento familiare per tua moglie anche con il permesso di soggiorno in scadenza tra otto mesi, purché sia in corso di validità al momento della presentazione. Non è necessario aspettare il rinnovo del permesso: procedi subito per non perdere tempo, dato che l'iter può richiedere diversi mesi. Devi dimostrare reddito sufficiente (almeno 5.977,79 euro annui), alloggio idoneo e presentare la domanda allo Sportello Unico per l'Immigrazione della tua Prefettura. Una volta ottenuto il nulla osta, tua moglie potrà richiedere il visto al Consolato italiano nel suo Paese e poi, arrivata in Italia, il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Mi hanno respinto la domanda dicendo che il reddito non è sufficiente, ma io ho buste paga regolari e secondo me i calcoli sono sbagliati. Posso fare ricorso? Entro quanto tempo devo muovermi per non perdere il diritto?

— Bogdan

Risposta da AI Generato

Sì, puoi presentare ricorso contro il diniego per reddito insufficiente se ritieni che i calcoli siano sbagliati, ma devi agire entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto. Questo termine è perentorio e decorre dalla data in cui ti hanno comunicato il diniego tramite PEC o raccomandata: superato questo periodo, perdi il diritto di impugnare la decisione. Il ricorso va presentato al Tribunale ordinario del tuo luogo di residenza ed è consigliabile farti assistere da un avvocato esperto in immigrazione che possa verificare se effettivamente i calcoli del reddito (basati sull'assegno sociale INPS più 50% per il coniuge) sono stati applicati correttamente. Porta con te tutte le buste paga, la certificazione unica e la dichiarazione dei redditi per dimostrare il possesso dei requisiti economici richiesti.

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