Rivalutazione della pensione di invalidità per aggravamento

Le tue condizioni di salute sono peggiorate dopo il riconoscimento dell'invalidità? Hai diritto a richiedere la rivalutazione della pensione e l'aumento dell'assegno in base alla nuova percentuale di invalidità.

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Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Mi è stata riconosciuta l'invalidità al 75% tre anni fa, ma ora le mie condizioni sono molto peggiorate. Come faccio a chiedere all'INPS di rivalutare la mia situazione e aumentare la percentuale? Devo rifare tutta la trafila dall'inizio? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per richiedere la rivalutazione della tua pensione di invalidità a causa del peggioramento delle condizioni sanitarie, non devi rifare tutto dall'inizio. Presenta all'INPS un'istanza di aggravamento tramite il modello AP70, disponibile sul portale INPS accessibile con SPID, oppure rivolgiti a un patronato per l'assistenza gratuita. Allega certificati medici recenti che documentino il peggioramento e l'INPS ti convocherà per una nuova visita presso la Commissione medica ASL, che rivaluterà la percentuale senza annullare il verbale precedente. In caso di esito positivo con aumento della percentuale, il nuovo importo decorrerà dal mese successivo alla presentazione della domanda.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

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Ho presentato domanda di aggravamento sei mesi fa ma non ho ancora ricevuto la convocazione per la visita. È normale che ci voglia così tanto? Nel frattempo continuo a prendere la vecchia pensione? - Giovanna

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

È normale che l'attesa per la convocazione alla visita medica di aggravamento superi i sei mesi, poiché le commissioni mediche delle ASL sono spesso congestionate e non esistono termini legali vincolanti per l'INPS. Nel frattempo continuerai a percepire regolarmente la pensione con l'importo e la percentuale originari, senza alcuna sospensione automatica. Tieni presente che con la domanda di aggravamento l'INPS può rivalutare l'intera condizione sanitaria, non solo il peggioramento, con possibile riduzione della percentuale se emergono incongruenze. Puoi verificare lo stato della pratica sul portale INPS tramite SPID o contattare il contact center per solleciti. In caso di ritardi eccessivi, dopo aver esperito i canali amministrativi, è possibile rivolgersi al giudice del lavoro per un accertamento urgente.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

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Ho il 67% di invalidità e vorrei chiedere la rivalutazione perché sto peggio. Ma ho paura che durante la visita mi tolgano anche quello che ho già. È possibile che mi riducano la percentuale invece di aumentarla? - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, è possibile che durante la visita di rivalutazione la percentuale di invalidità venga ridotta invece di aumentata. La Commissione medica INPS infatti effettua una valutazione totale della situazione sanitaria partendo da zero, non dal punteggio già riconosciuto. Se non presenti documentazione medica aggiornata e completa che dimostri sia la persistenza delle patologie pregresse sia l'aggravamento, oppure se emergono incongruenze rispetto al verbale precedente, la Commissione può decidere di ridurre la percentuale o addirittura revocare i benefici. Per minimizzare i rischi, è fondamentale portare alla visita tutta la documentazione medica recente per tutte le patologie, non solo quelle nuove, e valutare preventivamente la solidità della richiesta consultando un patronato o gli avvocati specializzati presenti su Iuspert.it.

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Per la domanda di aggravamento devo allegare nuovi certificati medici o bastano quelli vecchi? Il mio medico di base cosa deve scrivere esattamente? Ci sono visite specialistiche obbligatorie da fare prima? - Maria

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per la domanda di aggravamento non bastano i vecchi certificati: devi allegare documentazione medica aggiornata e recente (entro sei mesi) che attesti sia le patologie già riconosciute sia quelle nuove o peggiorate, altrimenti rischi una riduzione della percentuale attuale. Il medico di base deve compilare il certificato introduttivo indicando la percentuale di invalidità precedente e tutte le patologie pregresse e aggravate, inviandolo telematicamente all'INPS. Non ci sono visite specialistiche obbligatorie per legge prima della domanda, ma sono fortemente consigliate per ottenere referti aggiornati che dimostrino il peggioramento, dato che l'INPS rivaluterà da zero l'intero stato di salute. Presenta la domanda solo con prove mediche solide per evitare di perdere benefici già acquisiti.

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Se mi riconoscono una percentuale più alta, l'aumento della pensione parte dalla data della domanda o da quando mi fanno la visita? Posso recuperare qualcosa dei mesi passati mentre aspettavo? - Francesco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Se ti riconoscono una percentuale più alta di invalidità, l'aumento della pensione parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda oppure, se più favorevole per te, dalla data della visita medica. L'INPS applica automaticamente la soluzione più vantaggiosa. Per quanto riguarda i mesi di attesa, puoi recuperare i ratei arretrati, ma attenzione: se hai già percepito un'indennità una tantum per quel periodo, l'importo verrà trattenuto dagli arretrati spettanti. È importante sapere che presentando domanda di aggravamento, l'INPS può riesaminare completamente il tuo caso, con il rischio che venga ridotta o revocata l'invalidità già riconosciuta.

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Ho fatto la visita per aggravamento ma la commissione mi ha confermato la stessa percentuale di prima, anche se le mie condizioni sono peggiorate. Posso contestare questa decisione? Entro quanto tempo? - Paola

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Puoi contestare la decisione presentando ricorso al Tribunale ordinario in funzione di giudice del lavoro competente per il tuo territorio. Il termine per impugnare il verbale è di 180 giorni dalla data di notifica del provvedimento INPS. È importante sapere che la domanda di aggravamento comporta una rivalutazione complessiva della situazione sanitaria, con possibile rischio di riduzione della percentuale se emergono incongruenze rispetto al verbale precedente. Per procedere correttamente, rivolgiti tempestivamente a un patronato o verifica tra i professionisti su iuspert.it, portando con te copia del verbale contestato e tutta la documentazione sanitaria recente che attesti il peggioramento delle tue condizioni.

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L'invalidità mi era stata riconosciuta per problemi alla schiena. Ora ho sviluppato anche diabete e problemi cardiaci. Posso chiedere la rivalutazione considerando tutte le patologie insieme o devo fare domande separate? - Giuseppe

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Puoi chiedere la rivalutazione presentando un'unica domanda all'INPS, che valuterà tutte le patologie insieme in modo complessivo. La Commissione Medica riesaminerà l'intera situazione sanitaria, includendo sia i problemi alla schiena già riconosciuti sia le nuove patologie come diabete e problemi cardiaci. È fondamentale allegare certificazioni mediche aggiornate per tutte le condizioni, comprese quelle vecchie, altrimenti si rischia che vengano considerate solo le nuove patologie con possibile riduzione del punteggio complessivo. La valutazione può portare ad aumento, conferma o persino diminuzione della percentuale di invalidità riconosciuta.

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Mi hanno convocato per la visita di revisione in un giorno in cui sono ricoverato. Se non mi presento perdo la pensione attuale? Posso chiedere di spostare la data della visita medica? - Andrea

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Se sei ricoverato il giorno della visita di revisione, non perdi automaticamente la pensione di invalidità, ma rischi la sospensione cautelativa se non giustifichi l'assenza. Devi comunicare tempestivamente all'INPS il motivo dell'impedimento allegando il certificato di ricovero ospedaliero, così l'Istituto riavvierà la procedura fissando una nuova convocazione. È importante inviare la giustificazione prima della visita o subito dopo tramite PEC, raccomandata o sportello territoriale, perché se non presenti documentazione valida entro 90 giorni dalla sospensione, la prestazione viene revocata definitivamente. Il ricovero è una giustificazione sanitaria pienamente accettata dalla normativa INPS vigente.

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