Conferimento d’azienda in società: plusvalenze e regime di sospensione

Stai per conferire la tua azienda in una società? Vuoi capire come funziona la tassazione delle plusvalenze e se puoi usufruire della sospensione d'imposta? Ti spieghiamo tutto in 30 minuti. Scopri come strutturare il conferimento per ottimizzare il carico fiscale e rispettare tutti gli adempimenti richiesti dall'Agenzia delle Entrate.

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Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

Ho un'impresa individuale che voglio conferire in srl. Il commercialista mi ha parlato di sospensione delle plusvalenze ma non ho capito bene: significa che non pago niente subito? E quando dovrò pagare? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Il regime di sospensione delle plusvalenze nel conferimento d'azienda in SRL significa che non devi pagare le tasse sulla plusvalenza immediatamente, ma il pagamento viene posticipato a un momento futuro. La tassazione scatterà quando la società venderà i beni ricevuti dal conferimento oppure quando tu cederai le quote della SRL che hai ottenuto in cambio dell'azienda conferita. I beni conferiti mantengono gli stessi valori fiscali che avevano nella tua contabilità individuale e le partecipazioni ricevute devono essere iscritte all'ultimo valore fiscalmente riconosciuto dell'azienda. Questo meccanismo ti consente di gestire meglio la liquidità e pianificare la fiscalità futura senza affrontare un carico fiscale immediato al momento del conferimento.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

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Sto valutando il conferimento della mia attività in una società con mio figlio. Vorremmo farlo entro fine anno per motivi fiscali. È fattibile? Quali sono i tempi tecnici tra perizia, atto notarile e adempimenti? - Marina

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Il conferimento d'azienda in società con suo figlio è fattibile entro fine anno, beneficiando del regime di neutralità fiscale previsto dall'art. 176 TUIR che sospende la tassazione delle plusvalenze se conferente e conferitaria sono imprese residenti. I tempi tecnici totali richiedono circa 4-8 settimane, riducibili a 3-4 settimane in caso di urgenza: la perizia giurata richiede 10-20 giorni, l'atto notarile e l'iscrizione al Registro Imprese 5-10 giorni, gli adempimenti fiscali (comunicazione Agenzia Entrate entro 30 giorni) e contabili ulteriori 5-15 giorni. È fondamentale avviare subito la perizia giurata obbligatoria per conferimenti non a valori contabili e coordinare professionisti in parallelo per rispettare la scadenza fiscale di fine anno, verificando che sussistano tutti i requisiti per la neutralità.

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Oltre alle imposte, quali altri costi devo mettere in conto per il conferimento? Ho sentito parlare di perizia di stima, notaio, bolli. Mi serve un'idea realistica del budget totale. - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Il conferimento d'azienda comporta costi certi oltre alle imposte sui redditi: la perizia di stima giurata obbligatoria (stimabile tra 2.000 e 10.000 euro secondo complessità aziendale), l'onorario notarile per la stipula dell'atto (indicativamente 1.500-5.000 euro), le imposte indirette in misura fissa (registro 200 euro, bollo 156-300 euro, diritti di registro imprese circa 90-120 euro, più imposte ipotecarie e catastali di 200 euro ciascuna se presenti immobili), per un totale di imposte indirette tra 800 e 2.500 euro. Complessivamente, per un'azienda di media dimensione senza immobili, il budget realistico oscilla tra 5.000 e 15.000 euro, con la perizia che rappresenta la voce principale (50-70% del totale); in presenza di immobili o strutture complesse l'importo può superare i 20.000-30.000 euro. Per una stima personalizzata e aggiornata alle norme 2026, è consigliabile consultare gli esperti disponibili su Iuspert.it, che possono fornire un preventivo dettagliato in base alle caratteristiche specifiche della tua azienda.

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Vorrei conferire in società solo il ramo commerciale della mia attività, tenendo fuori gli immobili e alcuni macchinari che uso anche privatamente. È possibile o devo conferire tutto? - Daniela

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Puoi conferire solo il ramo commerciale della tua attività escludendo immobili e macchinari a uso promiscuo, purché il complesso di beni conferiti costituisca un'unità funzionalmente autonoma capace di esercitare un'attività economica. Non è necessario conferire l'intera azienda: la normativa fiscale prevede espressamente il conferimento parziale di rami d'azienda. Per i beni a uso promiscuo dovrai allocare il valore proporzionale all'uso aziendale mediante perizia giurata. L'operazione può beneficiare del regime di neutralità fiscale con sospensione delle plusvalenze, a condizione che sia redatta perizia di stima e presentata comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro trenta giorni. Ti consigliamo di rivolgerti a un commercialista per la corretta pianificazione fiscale dell'operazione.

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Se conferisco l'azienda e poi dopo qualche mese vendo le quote ricevute, perdo il beneficio della sospensione? Ho sentito che ci sono dei vincoli temporali ma non so quanto devo aspettare. - Paolo

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, la vendita delle quote ricevute in seguito al conferimento d'azienda comporta la realizzazione immediata della plusvalenza che era rimasta sospesa, con conseguente perdita del beneficio fiscale previsto dall'art. 176 TUIR. Non esistono vincoli temporali minimi da rispettare: anche cedendo le partecipazioni dopo pochi mesi dal conferimento, la plusvalenza viene tassata in proporzione alla quota venduta, calcolata come differenza tra prezzo di cessione e valore storico dell'azienda conferita. Il regime di sospensione d'imposta si interrompe quindi con qualsiasi cessione successiva delle quote, indipendentemente dal tempo trascorso dal conferimento.

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Il notaio mi ha detto che serve una perizia giurata per stimare il valore dell'azienda da conferire. È sempre obbligatoria? Chi la deve fare e quanto costa indicativamente? - Francesco

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La perizia giurata è obbligatoria per conferimenti d'azienda in società di capitali: nelle S.p.A. deve essere redatta da un esperto nominato dal Tribunale, mentre nelle S.r.l. da un revisore legale iscritto al registro. Nelle società di persone non è richiesta. Il conferente deve presentarla e sostenerne i costi, che variano da 2.000 a 10.000 euro o più a seconda della complessità dell'azienda e del professionista. La perizia deve essere recente, generalmente non oltre 6 mesi dal conferimento, per garantirne l'affidabilità e attestare che il valore dell'azienda corrisponda almeno a quello attribuito per capitale sociale e sovrapprezzo.

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Sono in regime forfettario con partita iva individuale. Se conferisco l'attività in srl perdo il forfettario? E la srl che nasce può essere in regime semplificato o deve fare contabilità ordinaria? - Elisa

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Conferendo l'attività individuale in una SRL perdi automaticamente il regime forfettario, perché cessa l'impresa individuale e il forfettario è riservato esclusivamente alle persone fisiche. La SRL che nasce non può adottare il regime forfettario, ma può accedere al regime semplificato se rispetta i limiti di fatturato (ricavi fino a 800.000 euro e operazioni totali fino a 1.000.000 euro), altrimenti deve utilizzare la contabilità ordinaria. Dal punto di vista fiscale, il conferimento d'azienda gode del regime di neutralità: non genera plusvalenze imponibili immediate per te, con sospensione fiscale fino all'eventuale cessione delle quote ricevute. Per valutare la soluzione più conveniente in base ai tuoi ricavi e alla struttura aziendale, puoi consultare i professionisti presenti su Iuspert.it.

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Abbiamo fatto il conferimento seguendo la perizia del nostro stimatore, ma l'Agenzia delle Entrate ha rideterminato il valore dell'azienda con accertamento. Possiamo contestarlo? Quali sono i tempi e le probabilità? - Giovanni

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

È possibile contestare l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate presentando ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notifica, oppure un'istanza di autotutela entro 30 giorni. Le probabilità di successo sono moderate-alte se la perizia è conforme ai requisiti di legge, poiché essa fissa un valore massimo e le parti possono legittimamente attribuire un valore inferiore a quello stimato. La giurisprudenza riconosce che i valori peritali non sono vincolanti al mercato e la difesa può invocare la metodologia utilizzata e il regime di neutralità fiscale. Per valutare il caso specifico e preparare una strategia difensiva efficace, può essere utile consultare gli avvocati tributaristi presenti su IUSPERT.IT.

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