Dividendi infragruppo: esenzione o partecipazione?

La tua holding ha ricevuto dividendi da società controllate? Scegliere il regime fiscale sbagliato può costarti migliaia di euro. Capiamo insieme qual è la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione. Scopri quale regime applicare ai dividendi della tua holding e quanto puoi risparmiare con la strategia fiscale corretta.

  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato

Ti stai facendo queste domande?

Ecco le situazioni più comuni che affrontiamo ogni giorno. Se ti riconosci in una di queste, possiamo aiutarti.

La mia holding detiene il 60% di una srl operativa che distribuirà dividendi. Ho sentito parlare di PEX ma non capisco se nel mio caso conviene rispetto all'esenzione normale. Come faccio a calcolare quale regime mi fa risparmiare di più? - Roberto

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Nel tuo caso, con una holding che detiene il 60% della srl operativa, si applica automaticamente la Dividend Exemption prevista dall'articolo 89 del TUIR, che esclude il 95% dei dividendi dalla base imponibile IRES. Questo significa che pagherai l'imposta solo sul 5% dei dividendi ricevuti, con un'aliquota effettiva dell'1,2% circa (5% tassato al 24% IRES). La PEX invece riguarda esclusivamente le plusvalenze da cessione di partecipazioni, non i dividendi, quindi non è un regime alternativo nel tuo scenario. Non devi scegliere tra i due: per i dividendi infragruppo la Dividend Exemption è già il regime più favorevole applicabile. Se distribuisci 100.000 euro di dividendi, l'imposta sarà circa 1.200 euro invece di 24.000 euro, con un risparmio fiscale del 95%.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
Voglio applicare la participation exemption sui dividendi che ricevo dalla mia controllata, ma temo di non avere tutti i requisiti. La partecipazione è commerciale? Quanto tempo devo averla detenuta? Rischio accertamenti se sbaglio? - Francesca

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per i dividendi infragruppo percepiti da società soggette a IRES, si applica automaticamente l'esenzione del 95% prevista dall'art. 89 TUIR, senza necessità di rispettare i requisiti della participation exemption (che riguarda invece le plusvalenze da cessione). Non è richiesto alcun periodo minimo di detenzione della partecipazione, a differenza dei 12 mesi necessari per la PEX sulle cessioni. L'unico requisito fondamentale è che la società partecipata svolga effettivamente un'attività commerciale e sia residente in Italia o in uno Stato white list. Se manca il requisito della commercialità o la partecipata è in lista nera, l'Agenzia delle Entrate può riqualificare i dividendi come interamente imponibili, applicando sanzioni dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
La controllata distribuirà dividendi per circa centomila euro. Con l'esenzione al 95% quanto pagherei effettivamente di tasse? E se invece applico il regime ordinario? Vorrei capire la differenza concreta prima di decidere. - Andrea

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Con l'esenzione al 95% su centomila euro di dividendi, pagheresti solo 1.200 euro di IRES (24% su 5.000 euro imponibili), trattenendo 98.800 euro netti e ottenendo una tassazione effettiva dell'1,2%. Nel regime ordinario senza esenzione, invece, pagheresti 24.000 euro di IRES (24% sull'intero importo), con un netto di 76.000 euro e tassazione effettiva del 24%. La differenza concreta è quindi un risparmio fiscale di 22.800 euro con l'esenzione. Per accedere all'esenzione serve una partecipazione di almeno il 5% del capitale o un valore fiscale minimo di 500.000 euro. Verifica che la tua partecipazione rispetti questi requisiti prima di scegliere.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
Ho sempre applicato l'esenzione sui dividendi ma ora mi dicono che forse conviene passare alla PEX. Posso cambiare da un anno all'altro? Ci sono vincoli o conseguenze fiscali nel passaggio da un regime all'altro? - Giulia

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

L'esenzione sui dividendi e la PEX non sono regimi tra cui scegliere liberamente: la prima si applica ai dividendi ricevuti, la seconda alle plusvalenze da cessione di partecipazioni. Non puoi quindi "cambiare" da un anno all'altro in base alla convenienza. Dal 2026, per entrambi i regimi servono requisiti minimi: almeno il 5% del capitale o valore fiscale superiore a 500.000 euro. Se la tua partecipazione scende sotto queste soglie, perdi automaticamente l'esenzione e i dividendi futuri saranno interamente tassabili. Verifica con il tuo consulente se le tue partecipazioni rispettano ancora i requisiti richiesti dalla normativa vigente.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
Voglio applicare l'esenzione sui dividendi della controllata nella dichiarazione dei redditi. Devo allegare documenti specifici? Cosa devo conservare in caso di controlli dell'Agenzia delle Entrate? - Marco

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Per applicare l'esenzione del 95% sui dividendi infragruppo (PEX) non devi allegare documenti specifici alla dichiarazione dei redditi, ma devi conservare la documentazione probatoria per almeno 10 anni in caso di controlli. I documenti essenziali da mantenere sono: atto di acquisizione e prova della detenzione continuativa della partecipazione, bilanci e dichiarazioni fiscali della controllata che attestino l'attività economica effettiva, prospetto contabile e relazione sulla distribuzione dei dividendi deliberati, certificazioni di incasso e modello CUPE rilasciato dalla società distributrice. L'assenza di tale documentazione può comportare la decadenza dall'esenzione con tassazione integrale del dividendo al 24% IRES, oltre a sanzioni e interessi.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
La mia società italiana riceve dividendi da una controllata in Francia. Posso applicare l'esenzione anche per dividendi esteri? Ci sono convenzioni internazionali che devo considerare o rischio doppia imposizione? - Stefano

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

La vostra società italiana può applicare l'esenzione PEX anche sui dividendi ricevuti dalla controllata francese: il 95% sarà esente da IRES, mentre solo il 5% concorrerà alla base imponibile, purché detteniate almeno il 10% del capitale per un anno ininterrotto e non ricorrano ipotesi di abuso. La Direttiva Madre-Figlia elimina o riduce la ritenuta alla fonte in Francia, mentre la Convenzione bilaterale Italia-Francia del 1989 coordina i regimi fiscali per evitare la doppia imposizione, consentendo il credito d'imposta per eventuali ritenute francesi residue. Non sussiste quindi un rischio sistemico di doppia imposizione se i requisiti sono rispettati e la documentazione è corretta. In caso di dubbi specifici sulla vostra situazione, gli avvocati fiscalisti presenti su Iuspert.it possono fornire assistenza mirata per ottimizzare il trattamento dei dividendi infragruppo transfrontalieri.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
Detengo solo il 25% di una società che distribuisce dividendi. Non è una partecipazione di controllo ma qualificata. Posso comunque usare l'esenzione o devo per forza tassare tutto? La percentuale di possesso cambia il regime applicabile? - Laura

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Con una partecipazione del 25% in una società che distribuisce dividendi, rientri nella soglia per l'applicazione del regime di partecipazione qualificata, che per soggetti IRES consente l'esenzione parziale al 95% (Participation Exemption) se la quota detenuta supera il 5% del capitale o 500.000 euro di valore. La percentuale di possesso è determinante: sotto il 5% i dividendi sono integralmente tassabili, mentre sopra tale soglia si applica la PEX, rendendo imponibile solo il 5% dei dividendi percepiti. Non serve il controllo maggioritario per accedere all'esenzione parziale, ma la qualifica di partecipazione rilevante, che nel tuo caso è ampiamente soddisfatta dal 25% detenuto.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato
Ho applicato il regime ordinario sui dividendi ma il commercialista ora mi dice che potevo usare la PEX e risparmiare molto. Posso correggere la dichiarazione già presentata? Entro quando? Recupero le tasse pagate in più? - Alessandro

Ecco cosa risponderebbe un’AI avanzata

Sì, puoi correggere la dichiarazione già presentata per applicare la PEX e recuperare le imposte pagate in eccesso, purché la partecipazione soddisfi i requisiti (almeno 5% o valore ≥500.000€, holding period di 12 mesi, società white list). Hai tempo fino al 30 settembre del quarto anno successivo a quello d'imposta per presentare istanza di rimborso, oppure puoi fare una dichiarazione integrativa a favore entro il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno successivo. Il rimborso comprende la differenza IRES tra tassazione ordinaria (100% imponibile) e PEX (solo 5% imponibile, aliquota effettiva circa 1,2%), più gli interessi legali maturati dalla data del versamento originario. Prepara documentazione su requisiti della partecipazione (visure, bilanci, prove temporali) da allegare all'istanza per accelerare il recupero delle somme.

ATTENZIONE: utilizzando l’AI — troverai risposte plausibili ma non definitive, un solo dettaglio ignorato può cambiare tutto.

Non fidarti di algoritmi che non ti ascoltano davvero: ottieni la certezza di una risposta legale su misura, chiara e definitiva per il tuo caso.

Risolvi ora con un avvocato esperto
  • 30 minuti di Video Consulenza Legale
  • Costo fisso di 70€
  • Standard IUSPERT garantito o rimborsato

Perché scegliere IUSPERT

Risposte rapide e mirate

Ottieni indicazioni chiare in una singola Video Consulenza Legale, parlando con un avvocato esperto nel tuo specifico ambito giuridico. Niente attese, niente risposte generiche.

Avvocati selezionati per competenza reale

Collaboriamo solo con professionisti verificati per esperienza concreta e continuativa nella materia che ti riguarda.

Sicuro, trasparente e garantito

Pagamenti sicuri, piattaforma protetta e rispetto rigoroso del segreto professionale. In caso di disservizi, puoi richiedere il rimborso secondo le condizioni previste.

Come funziona

In pochi passaggi prenoti una Video Consulenza con un avvocato che tratta quotidianamente la materia del tuo caso. In 30 minuti ottieni una valutazione chiara della tua situazione, con i passi successivi spiegati in modo semplice. Costo fisso: 70€.

Prenota adesso la tua consulenza

Aprile 2026 - Disponibilità avvocati in tempo reale

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Disponibile
Non disponibile

Cosa ottieni concretamente

La Video Consulenza Legale è strutturata per darti certezze. In 30 minuti l'avvocato esperto lavora per garantirti:

Inquadramento del problema

Chiarisci il contesto reale della tua situazione e i punti essenziali da affrontare.

Analisi di rischi e opzioni

Comprendi i pericoli legali concreti e valuti le strade realmente percorribili per te.

Strategia immediata

Ricevi indicazioni utili e pratiche sui prossimi passi da compiere subito dopo la call.

Il Report riepilogativo

Al termine ricevi un documento generato dal sistema con i punti chiave emersi, per tua garanzia e promemoria.

Domande frequenti

Posso annullare o spostare l'appuntamento con l'avvocato?

Certamente. Hai tempo fino a 24 ore prima della Video Consulenza Legale per modificare o cancellare la prenotazione senza costi. Scaduto questo termine, la consulenza è confermata e non rimborsabile.

Cosa succede dopo la prenotazione?

Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai fino a 30 minuti per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

E se ho bisogno di più tempo?

La sessione è strutturata per darti un inquadramento efficace in 30 minuti. Se il tuo caso richiede un'analisi più lunga o ulteriori approfondimenti, puoi proseguire il colloquio prenotando semplicemente una nuova Video Consulenza Legale di 30 minuti.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.