Fiscalità d'impresa e pianificazione · Operazioni straordinarie e ristrutturazioni

Ristrutturazione del debito fiscale con transazione fiscale: come funziona

Hai debiti con il Fisco e rischi il pignoramento? La transazione fiscale può ridurre l'importo dovuto e salvarti dall'esecuzione forzata. Ma serve un piano solido e tempi stretti.

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  1. Inquadra il casoCosa prevede la legge per la tua situazione concreta, quali fatti contano davvero e i punti di forza che da solo non vedresti.
  2. Valuta i rischiCosa rischi se agisci e cosa rischi se resti fermo, le scadenze da non perdere e le leve legali a tuo favore.
  3. Le strade possibiliLe opzioni realistiche per te, dall'accordo alla diffida fino al ricorso, oppure nessuna azione se non conviene.
  4. Prossimi passi e prioritàCosa fare per primo, quali prove e documenti raccogliere e a chi rivolgerti.

Come funziona

  • Prima: prenoti in pochi minutiDescrivi il caso, ti abbiniamo l'avvocato e scegli giorno e orario. Paghi solo quando confermi.
  • Durante: dal telefono o dal computerAll'orario scelto apri il link che ricevi via email: niente da installare, nessuno spostamento.
  • Dopo: report scritto inclusoRicevi via email un riepilogo dei punti emersi.
  • Se serve proseguireTi accordi direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.
Come funziona il rimborso
  • Standard non rispettati: scrivici entro 24 oreDalla fine dell'appuntamento, a info@iuspert.it, con nome e cognome, data e ora dell'appuntamento e cosa non ha funzionato. Confrontiamo la richiesta con il problema che hai descritto e con il report: se uno standard non è stato rispettato, ti rimborsiamo.
  • Annullamenti e ritardi: rimborso automaticoSenza bisogno di chiederlo, se:
    • annulli almeno 24 ore prima dell'appuntamento;
    • l'avvocato non si collega all'orario fissato;
    • l'avvocato arriva con più di 15 minuti di ritardo senza avvisarti.

Cosa non è rimborsabile. L'esito di una causa o di una trattativa, le decisioni prese dopo l'appuntamento e l'appuntamento a cui non ti colleghi entro 15 minuti dall'orario fissato. Testo completo negli art. 5, 7 e 8 dei Termini (si apre in una nuova scheda).

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Ho una società in crisi con debiti fiscali importanti. Ho sentito che con la transazione fiscale posso pagare meno di quanto devo. Come funziona esattamente? Devo presentare istanza insieme ad altre procedure?

— Roberto

Risposta da AI Generato

La transazione fiscale permette alla tua società di proporre all'Agenzia delle Entrate un pagamento ridotto o dilazionato dei debiti tributari certi, valutando quanto otterrebbe il Fisco da una liquidazione giudiziale. La proposta va formulata obbligatoriamente nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti da depositare presso l'Ufficio Crisi d'Impresa: non è una procedura autonoma ma integrata. Se accettata dall'Agenzia (con parere conforme dell'Ufficio Crisi), si stipula l'atto che definisce importo e tempi, poi il Tribunale omologa l'intero accordo, anche senza consenso di tutti i creditori, salvo alcune preclusioni come debiti fiscali superiori all'80% del totale con comportamenti fraudolenti. La procedura richiede attestazione professionale della sostenibilità del piano di risanamento e degli esperti presenti su IUSPERT.IT possono guidarti nella valutazione di fattibilità specifica per il tuo caso.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

L'Agenzia mi ha notificato la cartella due mesi fa e ho già ricevuto il primo sollecito. Se voglio fare domanda di transazione fiscale, devo muovermi subito o c'è un termine preciso entro cui presentarla?

— Francesca

Risposta da AI Generato

Non esiste un termine perentorio per presentare la domanda di transazione fiscale dopo la notifica della cartella, ma è fortemente consigliabile agire immediatamente perché il primo sollecito ricevuto indica che l'Agenzia ha già avviato il procedimento di riscossione coattiva e il pignoramento potrebbe essere imminente. La transazione fiscale, prevista dall'articolo 182-bis della Legge Fallimentare nell'ambito di procedure di ristrutturazione del debito come il concordato preventivo, permette di proporre all'Agenzia delle Entrate-Riscossione uno sconto sul debito o dilazioni più favorevoli, previa approvazione del Direttore dell'Agenzia entro 45 giorni. Insieme alla domanda di transazione, è opportuno presentare istanza di sospensione della riscossione coattiva per bloccare temporaneamente l'esecuzione forzata. Ricorda che l'accordo si risolve automaticamente se i versamenti non vengono effettuati entro 90 giorni dalle scadenze stabilite, ripristinando l'obbligazione originaria.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Oltre a quanto dovrò pagare al Fisco con la transazione, ci sono altre spese? Penso alle spese legali per preparare la proposta, eventuali perizie, oneri di procedura. Vorrei capire l'investimento totale.

— Marco

Risposta da AI Generato

Oltre all'importo concordato con il Fisco tramite transazione fiscale, dovrai considerare diverse voci di spesa aggiuntive. Le spese legali per preparare e presentare la proposta, negoziare con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e seguire l'intero iter possono variare da alcune migliaia di euro in su, a seconda della complessità del debito e della dimensione dell'impresa. Sono poi necessarie perizie tecniche obbligatorie per attestare la crisi d'impresa e la sostenibilità del piano di rientro, con costi stimabili tra 5.000 e 20.000 euro o più, affidati a commercialisti o consulenti indipendenti. Gli oneri procedurali comprendono contributi per l'accesso alla composizione negoziata della crisi (circa 1.500-3.000 euro per diritti di segreteria) ed eventuali garanzie richieste per le dilazioni. L'investimento totale dipende quindi dal caso specifico, dalla dimensione del debito transabile e dai professionisti coinvolti, rendendo opportuna una valutazione personalizzata preliminare.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho debiti IVA, IRPEF e contributi INPS arretrati. Nella transazione fiscale posso inserire tutte queste posizioni oppure ci sono debiti che restano fuori e devo comunque pagare per intero?

— Stefania

Risposta da AI Generato

Nella transazione fiscale puoi inserire debiti IVA, IRPEF sui redditi d'impresa e contributi INPS arretrati, beneficiando di riduzioni su sanzioni e interessi con piani di rientro dilazionati. Tuttavia, restano esclusi e vanno pagati per intero i debiti relativi a ritenute fiscali e previdenziali operate e non versate (come IRPEF trattenuta ai dipendenti o contributi INPS trattenuti) e la quota IVA considerata risorsa propria dell'Unione Europea. La proposta richiede l'adesione formale dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, con attestazione professionale sulla fattibilità del piano, e deve essere approvata dai creditori nella misura richiesta dalla legge per l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione o del concordato preventivo.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Sto preparando la proposta di transazione ma temo che l'Agenzia la rifiuti perché l'importo che posso offrire è molto basso. Se mi dicono no, perdono i diritti? Possono pignorare subito?

— Andrea

Risposta da AI Generato

Se l'Agenzia delle Entrate rifiuta la proposta di transazione fiscale, non perdi automaticamente i diritti di protezione della procedura, ma devi agire tempestivamente per evitare conseguenze negative. Il rifiuto infatti fa decadere gli effetti protettivi e ti espone a pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche. Tuttavia, se il diniego è privo di motivazione adeguata o non considera l'attestazione del professionista che certifica la convenienza economica del piano, puoi impugnarlo in tribunale. Non esistono percentuali minime obbligatorie di soddisfazione del credito fiscale, e l'Agenzia deve valutare oggettivamente la convenienza rispetto all'alternativa della liquidazione giudiziale. Una proposta ben strutturata e documentata, anche con importi contenuti, ha maggiori possibilità di essere accolta o comunque di essere difesa efficacemente in caso di rifiuto illegittimo.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Per presentare la transazione fiscale devo allegare bilanci, dichiarazioni, situazione patrimoniale. C'è un elenco preciso? Alcuni documenti li ho solo in versione cartacea vecchia, vanno bene lo stesso?

— Claudia

Risposta da AI Generato

La transazione fiscale richiede documenti del concordato preventivo: relazione del professionista indipendente sulla convenienza, piano economico-finanziario, relazione del revisore su veridicità dati, bilanci ultimi tre esercizi, dichiarazione sostitutiva del debitore ed eventuali perizie asset. I documenti cartacei vecchi sono validi se integrali, leggibili e attestano fedelmente la situazione storica richiesta, come i bilanci degli esercizi precedenti. La dichiarazione sostitutiva conferma la completezza della documentazione. Per facilitare il deposito si consiglia scansione o copia conforme dei documenti cartacei. In caso di dubbi sulla rilevanza di documenti datati, una relazione professionale può certificarne attualità e completezza.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

La mia azienda è in difficoltà ma non siamo in procedura concorsuale, solo forte crisi di liquidità. Posso comunque accedere alla transazione fiscale o serve per forza il concordato preventivo in corso?

— Giuseppe

Risposta da AI Generato

La tua azienda può accedere alla transazione fiscale attraverso la composizione negoziata della crisi, procedura extragiudiziale che non richiede l'apertura di un concordato preventivo. Questa soluzione permette di proporre la riduzione o dilazione dei debiti tributari anche in presenza di sola crisi di liquidità, senza trovarsi già in una procedura concorsuale. L'Agenzia delle Entrate può aderire volontariamente oppure, se gli altri creditori approvano con le maggioranze previste, il Tribunale può imporre la transazione anche senza consenso fiscale (cram-down). Dovrai dimostrare che l'offerta garantisce all'Erario un recupero almeno pari a quello ottenibile in liquidazione e presentare domanda alla Camera di Commercio competente.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Ho presentato la proposta e l'Agenzia ha sollevato obiezioni sulla sostenibilità del piano. Dicono che posso pagare di più. Posso contestare la loro valutazione o devo accettare? Ci sono margini di trattativa?

— Luca

Risposta da AI Generato

La transazione fiscale non è un atto impositivo: hai il diritto di contestare la valutazione dell'Agenzia delle Entrate se ritieni che le obiezioni sulla sostenibilità del piano siano infondate. Puoi presentare controdeduzioni documentate e integrare il piano con proiezioni economiche aggiornate per dimostrare che la proposta è realistica e conveniente rispetto alla liquidazione giudiziale. Se l'Agenzia persiste nel diniego, il Tribunale può comunque omologare forzatamente il piano (cram-down fiscale) quando il credito erariale venga soddisfatto in misura non inferiore a quanto otterrebbe in caso di liquidazione. Esistono quindi margini di trattativa significativi, ma è fondamentale che il piano sia supportato da un'attestazione solida e documentazione probatoria adeguata.

Risposta plausibile, ma non verificata sul tuo caso

Attenzione

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Nella e-mail di conferma di prenotazione troverai il link sicuro e personale per l'accesso. L'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call, così si va dritti al punto. La Video Consulenza Legale si svolge in diretta: ovunque tu sia, hai 30 minuti tutti per te per parlare faccia a faccia con l'avvocato e affrontare il tuo caso.

30 minuti bastano?

Per la maggior parte dei casi sì: l'avvocato riceve la descrizione del tuo caso prima della call e la consulenza segue una scaletta precisa (inquadramento, rischi e opzioni, prossimi passi). Il report scritto ti resta anche dopo. Se il tuo caso richiede un approfondimento o un'assistenza continuativa, puoi proseguire direttamente con l'avvocato, che ti fa un preventivo. Nessun obbligo di dargli l'incarico.

Devo preparare documenti prima della call?

Non è obbligatorio, ma se hai documenti relativi al tuo caso (sentenze, contratti, lettere) può essere utile averli a portata di mano. L'avvocato ti farà domande specifiche durante la call.

La consulenza è davvero riservata?

Sì. La piattaforma non conserva le conversazioni tra cliente e avvocato. I dati vengono utilizzati solo per il tempo strettamente necessario a verificare la qualità del servizio e successivamente eliminati.

Come funziona il rimborso se non sono soddisfatto?

Se la consulenza non rispetta gli standard di chiarezza e utilità promessi, puoi richiedere una verifica entro 24 ore dal termine dell'incontro. Analizzeremo il report della sessione e, se la consulenza risulta effettivamente non conforme agli standard IUSPERT, ti riconosceremo il rimborso.

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